Sicurezza
Un generale vuole acquistare la Carrarese
Coletta, ex responsabile delle settore giovanile della Lazio pronto a presentare un’offerta a nome di una cordata
CARRARA. Il colpo di scena che si attendeva per le sorti della Carrarese è arrivato mercoledì (18 novembre) sera quando all'assemblea dei tifosi indetta alla sala Amendola di Avenza si è presentato il generale Giulio Coletta, ex- responsabile del settore giovanile della Lazio per dieci anni dalla stagione 2004/05 a quella 2014/15.
In sala è assieme a due amici, non parla ma assiste interessato alle discussioni dei tifosi. E la sua presenza non passa inosservata, ieri mattina si capisce il perché: Coletta arriva a Carrara con l'intenzione di rilevare il 70% delle quote di Tartaglia e dare un futuro alla Carrarese. Così cambia tutto.
Il 19 novembre l'assemblea dei soci che avrebbe dovuto sancire la consegna dei libri in tribunale trasferendo così le sorti della società nelle mani di un giudice va deserta, sembra scritto che Lucio Boggi debba alzarsi e portare i conti in tribunale quando arriva una comunicazione dal gruppo di Tartaglia il quale non si sarebbe presentato per ragioni di ordine pubblico.
A quel punto Boggi prende atto della comunicazione - anche se in realtà l'esterno dello stadio era presidiato dalle forze dell'ordine - e decide in un rinvio dell'ultimo minuto alla giornata di lunedì quando sarà il giorno limite prima di dover ricorrere al tribunale.
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Un ultimo rinvio che però è fondamentale per dare a Coletta il tempo tecnico di formulare l'offerta a Tartaglia per rilevare il 70% delle quote e per presentare la fideiussione da un milione di euro per garantire la copertura economica alla società. In 72 ore dovranno essere formalizzate le proposte e le pratiche per tentare di portare il tutto nell'assemblea di lunedì ed evitare il tribunale.
Coletta adesso dovrà fare l'offerta a Tartaglia per rilevare il 70% delle quote, ammesso che l'ingegnere romano sia disposto a cederle, e poi dovrà presentare la documentazione a Lucio Boggi.
Le intenzioni comunque sono chiare:«Pensare di cancellare 107 anni di storia mi sembra un delitto - ha spiegato ieri - Siamo interessati a prendere la società con degli obiettivi chiari: finire questa stagione in maniera positiva e poi puntare alla serie B. Siamo gente di calcio con le competenze giuste per lavorare sul settore giovanile per rilanciarlo». Coletta fa capo ad un gruppo di quattro imprenditori che sarebbero disponibili a finanziare un progetto con scadenze vicine. Questa stagione per consolidare la squadra e poi dalla prossima puntare alla promozione in serie B. Inoltre grande lavoro sui giovani con la ricostruzione del settore giovanile e la valorizzazione degli azzurrini. Un modello che ormai nel calcio viene riproposto in maniera continuativa, almeno nelle intenzioni, da chi vuole investire in qualsiasi società.
Ma che, se realizzato, è la strada giusta per tenere i conti in ordine. Questa è l'ipotesi migliore ma c'è anche la peggiore che si stava per concretizzare ieri mattina: la consegna dei libri contabili in tribunale. A questo punto inevitabile se lunedì non ci sarà nessun nuovo socio e ciò determinerà la nomina di un commissario da parte del tribunale.La Carrarese finirebbe nelle mani del commissario che proseguirà la gestione ordinaria ma che di fatto cercherebbe nuovi soci e capitali per evitare il fallimento a fine stagione. Con una grande incognita a cui ora è impossibile dare una risposta ossia se la Carrarese, in quel caso, avrà le forze economiche per concludere la stagione. Un epilogo che al momento può essere evitato soltanto con l'arrivo di nuovi soci. E intanto l'amministrazione comunale sta continuando a vagliare ipotesi di imprenditori locali per dare un sostegno alla squadra.
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