Il Tirreno

Picchiata dal vicino di casa, sentenza slittata

Picchiata dal vicino di casa, sentenza slittata

La consigliera comunale aveva perso due denti. L’imputato ha chiesto di nuovo di cambiare avvocato

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MASSA. Era stata picchiata selvaggiamente dal vicino di casa: un incubo durato 20 minuti, finito con due incisivi rotti, un ematoma al cranio, lesioni al braccio e al torace. E ieri era il giorno della sentenza che avrebbe ridato a Sabrina Bertelloni, consigliera comunale (e provinciale) del Pd un po’ di pace. Pace slittata (forse) a gennaio.

Ieri mattina infatti, l’imputato, Marco Rosselli, 45 anni, ha dato in escandescenze in aula, accusando il suo stesso legale, Lara Balderi, di non averlo difeso adeguatamente. Grida e insulti che hanno portato il giudice Giovanni Sgambati a interrompere l’udienza e a rimandarla al 2016.

«Non finisce più - commenta la consigliera fuori dall’aula - Un incubo infinito».

I fatti risalgono al novembre del 2012. Lei stava uscendo di casa per andare a lavoro, quando Rosselli incomincia a inveire. Una risposta sbrigativa, quella della Bertelloni, che scatena una reazione impensabile, incredibile. La donna è stata - stando a quanto emerso durante il dibattimento - presa per il bavero della giacca dal finestrino dell’auto e sbattuta violentemente contro il volante, poi contro il finestrino. Il tutto si è chiuso con ventidue giorni di referto, una assenza da lavoro di quaranta giorni e un trasloco: da quel giorno lei non si sentiva più sicura a vivere in quella zona.

Dall’inizio del processo l’uomo ha cambiato legale quattro volte e sempre per lo stesso motivo: i difensori, a suo dire, non lo difendono.

Ieri l’ennesimo cliché in aula. Era il giorno della sentenza quando Rosselli si alza e incomincia a inveire contro il suo stesso avvocato. «Lei mi sta facendo condannare apposta». «Lei è incapace». E ancora: «Lei non sta facendo il suo lavoro».

Il giudice Sgambati ha interrotto l’udienza e l’uomo è stato portato via dall’aula.

«Sono piuttosto tranquilla - commenta la consigliera comunale - Credo che ormai non mi succeda nulla, però sembra un processo infinito. Con questi gesti in aula non fa altro che confermare, rendere palese, che quello che gli viene contestato è vero. Vorrei tanto chiudere con questa storia e lasciarmela alle spalle».

Nella mattina è stato nominato un nuovo legale e il processo riprenderà quindi l’11 gennaio.

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