Il Tirreno

Giunta, entrano Casotti e Mosti

di Manuela D’Angelo
Giunta, entrano Casotti e Mosti

Il sindaco Volpi deve ancora formalizzare il rimpasto. Biancolini al posto di Fiori?

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MASSA. Aveva ruggito il sindaco Alessandro Volpi e aveva strappato i rapporti con il Pd regionale, dichiarando l’apertura a Sinistra Ecologia e Libertà, in barba ai suggerimenti fiorentini e alle dinamiche nazionali. Ma oggi quel ruggito non fa più neanche eco. Il sindaco Volpi è ripiombato nella morsa delle dinamiche politiche che, più volte, ha ammesso di non gradire, ma che lo stanno facendo temporeggiare anche su decisioni già prese: Elena Mosti, consigliera di Sel e Giancarlo Casotti, consigliere del PSI, avrebbero dovuto essere i due nomi scontati e assicurati per il rimpasto di giunta. Volpi aveva promesso i nomi dei nuovi assessori entro mercoledì scorso, ma adesso pare si sia preso anche il weekend per decidere.

Decidere cosa? O Chi? La notizia è dell’ultima ora: Volpi starebbe pensando alla sostituzione di uno dei suoi attuali assessori, per portare la nuova formazione a sette elementi, di cui tre nuovi di zecca. Il motivo del terzo rimpasto, dopo l’aggiunta di SEL e PSI, starebbe nelle quote rosa: Volpi non può formare una giunta a sette con sole due donne( glielo impone la legge) e, poiché i Socialisti non gli sono venuti incontro ( lui aveva chiesto una quota rosa anche al PSI, ma il partito ha optato per Casotti), allora ecco che il sindaco è costretto a mettere mano alla sua vecchia giunta. Quattro uomini, Giovanni Rutili (finanze), Mauro Fiori (Sociale e Cultura), Gabriele Carioli (attività produttive) e Uilian Berti ( vicesindaco con numerose deleghe, tra cui lavori pubblici e protezione civile); le malelingue sostengono che il sindaco avrebbe preferito “eliminare” uno dei “rigoniani” di ferro, Carioli e Berti. D’altro canto, se ben ricordate, i due erano stati messi in discussione anche durante le provinciali, quando si schierarono contro il loro sindaco per Buffoni presidente. Pare che, però, il “vecchio” Pd non si possa toccare e allora la decisione passa su Rutili e Fiori.

Anche il nome dell’assessore al bilancio Rutili era già emerso nei ragionamenti di un possibile rimpasto di giunta, come possibile eliminato, per diversi motivi, non certo quello della professionalità e del lavoro svolto, ma forse per mettere in ombra un possibile “delfino”, la cui popolarità politica sta crescendo, ma di cui ora non c’è bisogno, visto che già si pensa ad un Volpi bis. Rutili, con molta probabilità, rimarrà al suo posto, però, sia perché Volpi ha bisogno di lui ( è bravo, competente, accetta di metterci la faccia, spesso anche al posto dello stesso sindaco), sia perché Mauro Fiori sarebbe invece contento di lasciare il passo a qualcun altro. Fiori sembra al momento il più gettonato alla sostituzione. Al suo posto, questo il cruccio del sindaco Volpi in questi giorni, deve entrare una donna. Il sindaco potrebbe decidere di regalare il posto ai renziani di Massa, anche se loro non hanno chiesto nulla e soprattutto anche se Giacomo Bugliani, consigliere comunale e regionale PD, non ha mai fornito possibili nomi adatti alla causa. Di donne renziane in consiglio ce n’è solo una, Dina Dell’Ertole. Chissà. Volpi potrebbe anche decidere di nominare una piddina come Eleonora Biancolini, di cui sarebbero contenti anche i rigoniani. Oppure potrebbe stupire tutti e guardare alla sua destra, verso gli Arancioni, tanto, dopo aver fatto entrare SEL in maggioranza, con sgambetto al PD regionale, nessuno si stupirebbe se allargasse anche agli storici nemici o, perché no, al Movimento 5 Stelle.

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