La manifestazione
Da lunedì si nasce in via Mattei
Ma ci sono reparti come diabetologia che per adesso restano a Massa
MASSA. Da lunedì si nasce al nuovo ospedale. È fissato per il 23 novembre mattina il D Day per il trasferimento del punto nascita, dell’Ostretricia e Ginecologia dall’Opa – l’ospedale Pasquinucci – a Noa di viale Mattei. E per qual giorno , “miracoli” dei parti programmati - ci sarà il primo fiocco azzurro o rosa da festeggiare nella sala parto del Noa.
Per garantire al meglio questa fase di passaggio, all'Ospedale Apuane il personale prenderà servizio alle ore sette anche se la partenza ufficiale è prevista per le nove. In questa giornata verranno effettuati i trasferimenti delle puerpere e delle gestanti non in travaglio, dei neonati di neonatologia e dei bambini di pediatria. Al Dipartimento materno infantile rimarranno le gestanti in travaglio attivo e i neonati in fase di stabilizzazione. Mamme e piccoli verranno trasferiti al nuovo ospedale in una fase successiva, una vollta “stabilizzati”. Entrambi i presidi, durante la giornata di trasloco, saranno organizzati per fare fronte ad eventuali emergenze e urgenze.
Nella nova struttura di via Mattei la Ginecologia “tradizionale” non ci sarà perchè tutto ciò che prevede ’intervento chirurgico, compresa dunque la ginecologia sta al secondo piano. In Ostetricia ci saranno camere per due, con posto per la culla, 4 sale parto (una con vasca) e due chirurgiche destinate ai cesarei.
All’Opa si libereranno dunque molti spazi. Ma vi nascerà stato realizzato - lo ha ufficializzato l’Asl a giugno - un punto nascita di terzo livello. Ed è operativo un ambulatorio congiunto per la diagnosi ostetrica e neonatale. Nella sostanza, alla Monasterio ci sarà un centro d’avanguardia per mamme a bambini cardiopatici.
Il puzzle della nuova sanità è comunque incompleto anche in altre parti.
Restano attivi per adesso a Massa, al “vecchio” ospedale i reparti di Diabetologia, Reumatologia, Neuropsichiatria Infantile, Dermatologia, Endocrinologia. Anch’essi verranno spostati, ma non andranno alla nuova struttura di viale Mattei bensì al monoblocco di Carrara. L’ospedale di Carrara, infatti, merita ricordarlo, resterà in vita come struttura sanitaria con ambulatori, centri diasgnostici e day hospital. In pratica un ospdale senza degenti ricoverati per oltre 24 ore.
L’ospedale di Massa, invece, sarà del tutto svuotato e verrà messo in vendita. La sua “valorizzazione” servirà a coprire, almeno in parte, i costi del Noa.
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