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Società della salute

Bilancio rinviato, manca l’accordo

AULLA. Nulla di fatto in sede di Assemblea dei soci della società della salute della Lunigiana, il consorzio fra Asl di Massa Carrara e Comuni lunigianesi che si occupa di erogare i servizi...

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AULLA. Nulla di fatto in sede di Assemblea dei soci della società della salute della Lunigiana, il consorzio fra Asl di Massa Carrara e Comuni lunigianesi che si occupa di erogare i servizi sociosanitari sul territorio. L’approvazione del bilancio è stata rinviata a causa della mancanza di un accordo fra i Comuni sulla questione di come mantenere l’attuale livello qualitativo e quantitativo dei servizi sociosanitari integrati, visto che ci vogliono circa 200mila euro in più rispetto ai 3 milioni e 648mila euro stabiliti per gestire le prestazioni assistenziali sul territorio.

La discussione si è quindi concentrata sui 3 euro per ogni abitante lunigianese da sborsare in più, soluzione che consentirebbe di evitare tagli ai servizi. Ma i Comuni non si sono trovati tutti d’accordo su questa soluzione, anzi.

Infatti, i soli Comuni favorevoli ai 3 euro in più per abitante sono stati Bagnone, Licciana Nardi e Podenzana, mentre per nessun aumento, atteggiamento che si tradurrebbe in tagli, si sono schierati Aulla, Pontremoli e Villafranca. Per una soluzione mediana, ovvero 2 euro in più con qualche limitato taglio, tutti gli altri Comuni presenti: Casola, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Tresana e Zeri.

Di conseguenza, visto lo stallo determinatosi e vista la situazione debitoria di alcuni Comuni, i revisori dei conti hanno fatto pervenire al presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese, una nota in cui si dice che se i Comuni non provvederanno a rientrare coi debiti, non daranno parere favorevole al bilancio, in quanto loro stessi e i sindaci potrebbero essere chiamati a rispondere in solido di fronte agli organi competenti delle mancate entrate: pertanto, la votazione sul bilancio è stata rinviata.

Rimangono aperti, quindi, i nodi sull’esposizione debitoria di certi Comuni verso la SdS Lunigiana, con Villafranca a guidare la classifica di chi deve di più alla SdS: infatti, un terzo del debito dei Comuni grava sulle spalle del Comune di Villafranca, indietro nei pagamenti per la cifra record di 750mila euro.

Seguono a grande distanza i Comuni di Aulla, Licciana Nardi e Pontremoli, mentre risultano sostanzialmente in pari con i pagamenti tutti gli altri Comuni (manca solo una rata del 2015) e addirittura c’è chi ha già pagato l’ultima rata del 2015 come il Comune di Zeri. Quindi, ulteriori delicati passaggi attendono Varese e i sindaci per dirimere una questione che si presenta più che mai spinosa.

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