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Albianesi in Provincia Oggi corteo in strada

Albianesi in Provincia Oggi corteo in strada

Fissato l’incontro per martedì ma intanto proseguono le manifestazioni Malatesta: «La posizione dell’Ente è quella del 2013 e non è mai cambiata»

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AULLA. Dopo l'incontro di martedì sera ad Albiano Magra, che ha sancito la pax fra la popolazione e il sindaco Silvia Magnani, si conosce la data dell'incontro che albianesi e primo cittadino hanno deciso di chiedere alla Provincia. Si terrà martedì prossimo, alle ore 11, presso Palazzo Ducale a Massa e in quella occasione sarà chiesto conto alla Provincia della situazione per quanto concerne le autorizzazioni con le quali la ditta Costa sta continuando a lavorare, senza dimenticare l'iter inerente la Valutazione di Impatto Ambientale.

Iter che potrebbe essere terminato dalla Provincia, anche se il condizionale è d'obbligo, poiché dal 1° gennaio 2016 alcune competenze potrebbero passare dalla Provincia di Massa Carrara alla Regione Toscana: ma la questione rimane ancora nebulosa, visto che, con il ridimensionamento delle Province, si è creato il più classico dei gineprai legislativi all'italiana. Ma gli albianesi che manifestano da più di un mese contro la ditta Costa, di cui chiedono la chiusura, non si accontentano dei vertici istituzionali e tornano in piazza già da oggi ad Albiano Magra, dando vita al quattordicesimo giorno non consecutivo di mobilitazione. Il copione per oggi non cambia: gazebo dalle ore 8 nella piazza del monumento ai caduti e il consueto avanti e indietro sulle strisce pedonali dalle ore 16 . Discorso diverso per domani mattina: infatti, gli albianesi erano intenzionati a raggiungere Massa per invadere pacificamente la Provincia, ma, essendo stato fissato l'incontro per martedì prossimo, gli anti Costa manifesteranno ad Albiano Magra con un corteo che attraverserà la più popolosa frazione aullese, spingendosi fino quasi a Ceparana di Bolano, quindi fino al confine con la Liguria. Nel frattempo, abbiamo chiesto conto a Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome, delle richieste di risarcimento danni rivolte al sindaco Silvia Magnani, e alla dirigente comunale all'urbanistica, Valentina Gatti, per i giorni in cui il capannone distrutto dall'incendio domenica 4 ottobre è rimasto chiuso, ovviamente i giorni successivi all'attestazione da parte della ditta Costa che l'attività lavorativa all'interno del capannone poteva riprendere, viste le riparazioni effettuate. Mauro Costa conferma la richiesta di un risarcimento danni di 12mila euro per ogni giorno. Il vice presidente della Provincia Ugo Malatesta chiede spazio invece per alcune precisazioni. «Rispetto all'incontro di Albiano preciso che la richiesta di partecipazione è stata fatta telefonicamente e non è stata concordata, secondo i canali di normale collaborazione a livello istituzionale tra enti. Rispetto alla cittadinanza è doveroso confermare la piena disponibilità ad un incontro, sia ad Albiano, sia presso la sede della Provincia».

Malatesta ricorda anche che «la Provincia non ha modificato la sua posizione in merito all'impianto così come contenuta nella determina del settore ambiente del dicembre 2013, impugnata davanti al Tar.In quell'atto si rileva che l'impianto, essendo all'interno di un centro abitato perimetrato dal regolamento urbanistico vigente, non rientra tra i siti idonei per la collocazione di impianti di gestione rifiuti anche ai sensi dei piani regionale e provinciale ed anche per i rifiuti speciali». E ancora nell’atto si indica l'impianto insediato «in zona a pericolosità idraulica secondo il PAI dell'autorità di bacino del Magra ed altresì che la produzione di combustibile solido derivato da RSU indifferenziato sia classificata come attività insalubre non compatibile con la localizzazione all'interno del perimetro urbano. In più, si rileva che il comune di Aulla nel proprio piano strutturale stabilisce che le industrie insalubri di 1^ e 2^classe presenti all'interno del perimetro urbano e limitrofo alle abitazioni possono rimanervi a condizione che venga dimostrato che si stanno adottando metodi e cautele tali da non arrecate danno alla salute dei cittadini. Infine si precisa ancora che nella determina del 2003 di autorizzazione alla ditta Costa era specificato che l'autorizzazione provinciale non esonerava la ditta dal conseguimento di ogni altro provvedimento di competenza di altra autorità e pertanto anche alla necessaria autorizzazione edilizia di competenza del Comune di Aulla».

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