Il Tirreno

Venti fallimenti in 10 mesi

Venti fallimenti in 10 mesi

Ko aziende del marmo e dei servizi ma anche società sotto inchiesta

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MASSA CARRARA. La luce in fondo al tunnel si vede, dicono gli indicatori economici; il peggio è passato, i consumi riprendono,le imprese e i negozi ricominciano a respirare. Ma l’onda lunga della crisi ancora si fa sentire sul tessuto economico della provincia. E continua la “morìa” delle aziende: la lista dei fallimenti si allunga, il numero delle imprese che si arrende e porta i libri in tribunale non diminuisce. Anzi.

Sono 20 le procedure fallimentari avviate davanti al tribunale di Massa dall’inizio del 2015 a oggi. Che si aggiungono alle 38 registrate nel corso dell’anno 2014 e alle 35 del 2013. In tre anni cento aziende scomparse.

Falliscono aziende medio piccole – non non solo – nel settore dell’edilizia (tra i comparti più colpiti dalla crisi), ma anche nel marmo, nonostante il lapideo abbia registrato in questi anni, in controtendenza, performance positive, soprattutto per chi esporta materiali all’estero.

All’origine della caduta, ci sono motivi diversi. L’asfissia da situazione debitoria, ad esempio, che nasce anche dalla difficoltà di accesso al credito; “incidenti” di percorso come i clienti che non pagano perchè a loro volta in crisi. Talvolta è anche la fisiologica fine di un’intrapresa economica. Comunque, una perdita di ricchezza per il territorio che porta con sè anche la perdita di decine, centinaia di posti di lavoro. Nuove forme di disoccupazione che non fanno notizia, perchè spesso le aziende che falliscono lasciano a casa pochi lavoratori alla volta. Fa eccezione il caso della Sgi Servizi – che è la società “madre” di Fermet Logistica e Fermet Servizi – finita in liquidazione al termine di una vicenda per certi versi sconcertante e ancora poco chiara. Lasciando disoccupati i suoi circa 70 dipendenti.

Ma non è solo questo. Nell’elenco aggiornato delle ditte in fallimento ci sono anche aziende coinvolte in inchieste giudiziarie che riguardano la bancarotta fraudolenta, la truffa, l’evasione fiscale. Stiamo parlando della Ste.Ri Srl. e dalla Sgt Srl. due aziende satellite (settore trasporti e logistica) che ruotavano attorno Riccardo Trusendi, residente a Fivizzano, arrestato assieme ad altri imprenditori dalla Dia di Genova con l’accusa di bancarotta fraudolenta, riciclaggio, frode ed evasione.

L’elenco è comunque vario. Nel registro delle procedure fallimentari avviate in questi ultimi mesi troviamo la Cr Srl, negozio che vendeva stoffe in via Dante a Massa; la Giaros srl di Massa, società di attività immobiliare; la Balzana Re Srl, un’altra agenzia immobiliare, questa con sede a Carrara. Poi, le aziende del marmo. Come la Pellegrini Giovan Battista e & C., nota azienda di Carrara del setore lavorazione pietre e marmi. O come la Escavazioni Sagro Srl. concessionaria di cave con sede a Carrara. In fallimento anche la Valbona Marmi Srl., titolare delle omonime cave, anch’esso un nome storico nel mondo del lapideo di Carrara. E con esse la Fiordichiara Srl Unipersonale, società di escavazione marmi.

Nella lista ci sono, ancora, la Sgs Srl., società di commercio all’ingrosso di impianti idraulici, di riscaldamento e condizionatori con sede a Massa; la Ps Srl, che, sempre a Massa, si occupava di commercio di materiali da costruzione. La Adni Group, società di mediaizoni di affari, di Massa; la Gb Ecologia Srl. azienda di trasporto su gomma, la Emmeti Srl e la International Sports, anch’esse con sede a Massa; la Matrizi Marjan, del settore edilizia, di Massa; la Nuova Cit Snc di Luigi Angelotti & C. carpenteria metallica che produceva tubi e imianti nella zona industriale di Massa; la Idea Cucine, storico negozio di arredamento di Licciana Nardi.

L’elenco si allunga con i fallimenti dell’ultimo semestre del 2014. Mesi “neri” per il settore lapideo, in cui si registra la resa della Ecsel Spa, ditta di lavorazione marmi con sede in via Longobarda a Massa. Il fallimento della Pgr Granulati, una srl che si occupa (occupava) di lavorazione e commercio di materiali di cava con sede a Massa, in via San Giuseppe Vecchio; e della Massa Graniti, società di lavorazione del granito legata alla Cogemar, una delle aziende più importanti del territorio (nel settore lapideo) a sua volta in concordato preventivo; e alla Apuana Scaglie srl. di via Massa Avenza, impresa di trattamento di informi di marmo. E, ancora, la Gramex srl. di via San Giuseppe Vecchio a Massa.

Ma anche l’edilizia soffre, e non è cosa di oggi, Negli ultimi mesi del 2014 è fallita la Marem srl. azienda di costruzione edifici con sede in via Bergamini a Massa e sono finite in trribunale anche i bilanci di alcune aziende di impiantistica civile, che operavano cioè nel settore legaot all’edilizia. La Oltre Costruzioni srl di via dei Limoni di Massa; la New Technology di Capitanini Stefano, anch’essa di Massa.

E finiscono in procedura fallimentare anche aziende dei servizi avanzati, come l’internet provider (e fornitore di antenne, ripetitpori e tecnologie informsatiche) WiWay di via Provinciale Avenza a Carrara; la Frine Spedizioni, azienda di spedizione per conto terzi di Marina di Carrara, La Dna Montaggi industriali di Carrara che si occupa di progettazione di macchine. La manifattura.

Claudio Figaia

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