Il Tirreno

Liceo, da oggi la mobilitazione

di Cinzia Chiappini

Disagi legati alla sede, gli studenti dello scientifico voteranno sull’avvio dell’assemblea permanente

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CARRARA. Tempo di votazioni, stamani al liceo scientifico Guglielmo Marconi: gli studenti saranno chiamati a decidere se avviare un periodo di assemblea permanente in segno di protesta per i disagi legati alla sede del loro istituto. Dopo aver traslocato dall’edificio di viale XX Settembre – affetto da gravi problemi strutturali – ed essersi divisi temporaneamente su due sedi, quella dell’Itis Galilei e quella della ex media Da Vinci, i liceali chiedono chiarezza sul futuro della loro scuola. «Che fine hanno fatto i soldi – 400 mila euro - spesi per le ristrutturazioni della sede storica del Marconi? Chi ci ripaga del disagio di essere divisi su due sedi? E soprattutto chi risponderà delle promesse non mantenute e delle informazioni contraddittorie che ci sono state date in tutti questi anni?»: questi i quesiti al centro della mobilitazione divulgati su un volantino fatto circolare all’interno della scuola. Dopo tanti disagi i liceali chiedono una risposta definitiva, soprattutto alla luce delle voci secondo le quali, dei 5 laboratori promessi alla scuola, ne verrà realizzato solo uno. Sulla sede del Galilei – che oggi ospita 10 delle 25 aule del Marconi, le restanti sono alla ex Da Vinci - sono in corso lavori di adeguamento per permettere la riunificazione dei liceali sotto uno stesso tetto: la scadenza è fissata per gennaio. Col nuovo anno quindi, il Marconi tornerà ad avere una sola sede che, secondo i progetti illustrati nei mesi scorsi, dovrebbe mettere a disposizione dei ragazzi 5 laboratori. Ma secondo le ultime indiscrezioni, confermate anche da fonti non studentesche, in realtà per lo scientifico sarà realizzato un solo laboratorio. L’amministrazione provinciale, che ha la competenza in materia, non rilascia dichiarazioni e si limita a far sapere che sono in programma una serie di riunioni con i vertici delle scuole interessate, ovvero Marconi e Galilei. Nel frattempo i liceali sono scesi sul piede di guerra e oggi decideranno entrare in assemblea permanente: i rappresentanti degli studenti fanno sapere che se questa forma di mobilitazione dovesse essere approvata, chi non vorrà partecipare potrà comunque continuare a seguire regolarmente le lezioni.

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