Attenzione
La ditta chiede il rimborso
Per il fermo attività dopo il ripristino del capannone andato a fuoco
AULLA. La ditta Costa è intenzionata a chiedere al Comune il rimborso delle spese sostenute per il trasporto dei rifiuti al Cermec, si parla di 12mila euro al giorno. Spese che l’azienda si era accollata subito dopo l’incendio del 4 ottobre fino al ripristino del capannone danneggiato dal rogo. Ma poi è noto tra il ripristino e l’effettiva via libera alla ripresa dell’attività sono trascorsi giorni. E ora l’azienda ne chiede conto.
Intanto il Comune affila le armi per impedire la lavorazione di rifiuti indifferenziati e favorire se possibile la delocalizzazione dell’impianto di Albiano.
Ecco i passaggi salienti della deliberazione della giunta comunale, la numero 107 del 16 novembre scorso, che sarà portata in consiglio comunale entro questo mese, una deliberazione, comunque suscettibile di modifiche e integrazioni, in cui si parla di delocalizzazione della ditta Costa e della necessità che la lavorazione del rifiuto indifferenziato sia portata fuori da Albiano Magra. Nella deliberazione, sulla quale il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, si è augurata un voto unanime del consiglio comunale, si prende atto che l'incendio di domenica 4 ottobre “ha generato apprensione e forti tensioni all'interno della comunità albianese” e si ricorda l'ordinanza ancora in vigore che “vieta il consumo di prodotto orticoli coltivati e raccolti nelle vicinanze dello stabilimento, in merito alla quale non sono state ancora comunicate ufficialmente da parte degli enti competenti le risultanze delle analisi su campioni di verdure a foglia larga prelevate nelle vicinanze dello stabilimento”. Quindi, in virtù del “permanere della situazione di tensione fra la popolazione, che ha ripetutamente chiesto la chiusura dell'impianto, e cosciente che nell'ambito delle attività svolte dallo stabilimento trovano occupazione alcune decine di addetti”, il consiglio comunale di Aulla, nel ribadire “la necessità di una delocalizzazione dello stabilimento e del trasferimento delle attività di trattamento del rifiuto indifferenziato in impianti adeguati nell'ambito della Provincia e dell'Ato Rifiuti Toscana Nord”, impegnerà il sindaco “a verificare il puntuale rispetto delle normative ambientali e urbanistiche dell'intero impianto e del capannone oggetto dell'incendio e a chiedere il supporto necessario e le soluzioni tecniche adeguate a favorire la cessazione delle attività che generano conflitto con il territorio, individuando soggetti che possano effettuare il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati all'interno di impianti che offrano tutte le garanzie previste dalla legge”.
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