Sicurezza
Risolto il caso obitorio
Oltre foce lo gestisce Apuafarma, a Massa la casa Ascoli
MASSA CARRARA. All’interno del nuovo ospedale in viale Mattei c’è pure il nuovo obitorio. Che ospita, però, soltanto le salme di chi si spegne all’interno dell’ospedale. Chi muore in strada o a casa non può essere ospitato: serve quindi una struttura alternativa. Una bella patata bollente rimasta nelle mani dei Comuni.
La situazione a Carrara. L’obitorio di Carrara è salvo. O meglio, salvo è il servizio che fino a oggi ha permesso ai familiari dei defunti di decidere se organizzare la veglia funebre nella propria abitazione o chiedere ospitalità alla struttura di Monterosso. Fino a qualche settimana fa, Carrara rischiava di rimanere sprovvista del servizio. E questo per effetto dell’apertura dell’Ospedale delle Apuane: il nosocomio di viale Mattei - come dicevamo - avrà sì un suo obitorio ma accoglierà solo ed esclusivamente le salme di coloro che spireranno all’interno della struttura.
La Asl si era detta indisponibile a continuare a garantire il servizio all’Obitorio di Carrara che così rischiava di rimanere inutilizzato a fronte dell’aumento delle richieste registrato nel corso degli ultimi anni. Nei giorni scorsi l’azienda aanitaria e l’amministrazione hanno siglato un accordo: la struttura dell’obitorio, di proprietà del municipio e ceduta per anni in comodato d’uso ad Asl, tornerà sotto la gestione di piazza Due Giugno che a sua volta la girerà ad Apuafarma, l’azienda partecipata che ha già in carico i servizi cimiteriali. Il passaggio di consegne avverrà a dicembre: fino a fine novembre, Asl continuerà a garantire la fruibilità della struttura secondo le consuete modalità. Con l’avvicendamento poi entreranno in vigore nuovi orari, che Apuafarma metterà a punto in questi giorni.
La situazione a Massa. Anche il Comune di Massa è corso ai ripari per garantire il servizio alla cittadinanza. L’obitorio comunale rimarrà nei locali attuali, lungo viale Democrazia: quegli spazi sono di proprietà dell’azienda sanitaria che si è, però, resa disponibile a cederli in comodato d’uso a Palazzo civico. Ha ceduto gli spazi, ma ha rifiutato di siglare una convenzione che l’avrebbe impegnata, dietro compenso, a gestire il servizio per conto dell’amministrazione.
Via Porta Fabbrica ha, quindi, dovuto optare per l’ipotesi B e cercare un soggetto che si occupasse dell’obitorio: la scelta è caduta su Casa Ascoli che gestisce la casa di riposo e, per affinità di lavoro, ha le professionalità adatte a garantire la piena funzionalità dell’obitorio. Fino al 30 novembre il servizio - spiega il sindaco Alessandro Volpi - rimarrà in carico all’azienda sanitaria apuana, poi la gestione passerà alla Casa Ascoli. Gli uffici sono al lavoro per quantificare la spesa complessiva. In ogni caso, i costi da sostenere per l’ultimo mese del 2015, saranno definiti in sede di assestamento di bialncio. Poi, il prossimo anno, Palazzo civico dovrà preventivare un bell’esborso per coprire il servizio obitorio 12 mesi su 12.(c.ch)
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