Il Tirreno

La storia

La lezione di Daniele al Parlamento Ue: «Ecco la mia economia»

di Serena Bongiorni

Il massese Della Bona spiegherà ai deputati europei la ricetta per riformare l’area euro: «Sono solo all’inizio»

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MASSA. Non capita certo tutti i giorni che un giovane concittadino venga chiamato a parlare al Parlamento europeo, a Bruxelles, davanti a una platea internazionale di deputati ed economisti addetti ai lavori. Eppure oggi, alle ore 17.30, tra i relatori presenti in aula ci sarà anche il massese Daniele Della Bona, classe 1985, il quale porterà in commissione una speciale ricetta per riformare l'euro Area o addirittura introdurre in un Paese una nuova valuta nazionale. Daniele è il giovane referente italiano della Memmt (Mosler economics modern money theory, teoria economica che si focalizza su come utilizzare la moneta per abbattere i livelli di disoccupazione) nonché fondatore, insieme allo stesso Mosler (economista statunitense che in Italia è visiting professor in diverse Università) e ad altri giovani economisti della neonata Fef Academy, un "centro di formazione" online che permette a chiunque di approfondire e capire come funzionano moneta, banche, banche centrali e mercati finanziari.

Memmt e Fef Academy, due progetti ambiziosi che negli ultimi anni hanno portato Daniele e i suoi colleghi a tenere conferenze in moltissime regioni italiane, invitati da università, comuni ed enti privati. «Ed è proprio grazie ad uno di questi incontri che ci è arrivato l'invito al Parlamento Europeo - racconta Della Bona - una tappa fondamentale in questo percorso che ci sta portando a parlare di economia, crisi ed euro in giro per l'Italia».

La conferenza, che Della Bona terrà insieme ai colleghi Warren Mosler e Giacomo Bracci, è stata fortemente voluta dall'europarlamentare Cinque stelle Laura Agea (gruppo parlamentare Efd) allo scopo di sensibilizzare la platea riguardo alle reali cause dell'attuale crisi economica e alle eventuali modalità di uscire dall'Eurozona. Ma non è tutto qui: «Parlare a Bruxelles è un onere e un onore senza precedenti - spiega Daniele - ma ciò che sin dall'inizio ho sempre avuto più a cuore è stato rivolgermi alla gente "comune", a chi non è del settore, con l'obiettivo di rendere le persone autonome nelle proprie decisioni di tipo economico».

È per questo che Daniele e i suoi colleghi sono partiti nel 2012 da associazioni no profit, con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulle tematiche economiche più stringenti e di presentare possibili rimedi alla crisi dilagante. Adesso problemi e soluzioni Daniele li porta direttamente a Bruxelles, questo pomeriggio alle 17.30, ma il giovane resta con i piedi per terra: «Mi sento appena all'inizio di questa avventura, ho ancora molto da imparare e da fare imparare alla gente, ma soprattutto, ho da realizzare uno dei miei sogni più grandi: quello di portare tutto questo direttamente ai ragazzi, nelle scuole, dove l'economia, forse non casualmente, non viene insegnata».

Daniele sarà sicuramente emozionato oggi pomeriggio, ma va anche detto che è parecchio tempo che parla davanti a platee importanti, come quella della conferenza movimenti sovranisti di Roma. È stato per un po’ di tempo anche collaboratore del Tirreno. E si vedeva che aveva la stoffa dello studioso.

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