Sicurezza
Il sindaco Volpi ripete: pronti a cambiare le norme
All’indomani della terza fiaccolata “No Aru” il primo cittadino conferma la disponibilità a stralciare gli ambiti contestati. Ma la maggioranza fibrilla
MASSA. «Legittimo manifestare, scendere in piazza. Ma io ripeto: da parte mia e di tutta l’amministrazione c’è la piena disponibilità a rivedere le parti del Regolamento urbanistico contestate. La città del futuro e le regole che ne consentiranno la costruzione non si fanno senza il consenso di cittadini». All’indomani della nuova protesta di piazza contro le previsioni del nuovo Regolamento urbanistico – la terza fiaccolata e quest’ultima più partecipata delle precedenti – il sindaco Alessandro Volpi conferma la sua “piena apertura” ad ascoltare e ad accogliere le istanze di quella parte di città che dice no a molte delle scelte fatte dal Regolamento.
Il primo cittadino, insomma, ribadisce quanto ripetuto in questi mesi di fronte alle contestazioni. Da una parte ribadendo la necessità di approvare il Regolamento urbanistico che è, ha sottolineato più volte, uno strumento necessario per tutti gli interventi di recupero dell’esistente, per disciplinare gli ampliamenti, per le dinamiche di crescita della zona industriale dove sono previsti codici che impediscono alcuni nuovi insediamenti. Senza il regolamento, è il suo ragionamento anche le ex colonie rimarrebbero quello che sono, tutta la fascia a mare non avrebbe risposte. E non sarebbero possibili tutti quegli interventi, come la possibilità di frazionare gli immobili per dare un appartamento al figlio, ad esempio, che tutta la città attende.
Dall’altra parte, riafferma Volpi la strategia dell’amministrazione è di accogliere tutte le istanze dei cittadini, anche stralciando (in sostana togliendo) dal Regolamento gli ambiti non condivisi. E lo strtumento principe per cambiare il Regolamento sono le osservazioni al Regolamento stesso che cittadini e associazioni possono presentare. Di più: il sindaco si è spinto anche ad annunciare in commissione urbanistica che sarà la stessa amministrazione comunale a presentare osservazioni e, quindi, a modificare gli ambiti di intervento più “critici”.
Un’apertura a tutto campo che, evidentemente, non basta a placare timori e contestazioni dei massesi. Almeno di quelli che anche la sera scorsa sono tornati in piazza a gridare “giù le mani dai nostri quartieri” «Non posso che rassicurare tutti: l’urbanistica no si fa contro la volontà dei cittadini. Questo è il nostro punto fermo», ripete ancora una volta Volpi.
Claudio Figaia
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