Il Tirreno

E Benedetti occupa la sala culto del Noa

E Benedetti occupa la sala culto del Noa

Il consigliere del centrodestra ha anche chiesto la chiusura della moschea di via del Bargello

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MASSA. I gravi fatti accaduti in Francia hanno smosso il consigliere comunale Stefano Benedetti che ha immediatamente chiesto la chiusura della moschea di via del Bargello: «Gli attentati ci devono sensibilizzare maggiormente verso le problematiche legate al terrorismo islamico e quindi sarà doveroso mettere in campo anche nella nostra città tutti gli strumenti istituzionali a nostra disposizione per prevenire e reprimere qualsiasi attività dubbia o comunque poco chiara che abbia come riferimento l' aggregazione islamica. A Massa è stato fatto ben poco circa le attività che si svolgono quotidianamente in via del Bargello, dove si trova l'unica moschea della zona. In tempi non tanto remoti, avevo esposto alle forze dell'ordine il reale rischio che quella sede potesse celare qualcosa di losco, perché frequentata anche da islamici provenienti dall'area di Santo Stefano Magra e proprio da quella famosa moschea che fu chiusa per provate attività di fiancheggiamento al terrorismo religioso. Nell'occasione avevo chiesto anche di accertare le presenze, identificando i frequentatori per capire se fossero solo religiosi che si recano in moschea semplicemente per pregare o magari per socializzare e intrattenere rapporti basati sull'odio religioso o perfino per organizzare una rete di terroristi radicati sul territorio di Massa Carrara da utilizzare al momento giusto».

Benedetti non si è limitato a chiedere la chiusura della moschea di via del Bargello, ma ha occupato simbolicamente per protesta, la sala di culto all'interno del nuovo ospedale delle Apuane. «Con questa iniziativa oltre a chiedere la chiusura della sala culto policonfessionale, che non ha spazi liberi per poter stendere il tappetino ed effettuare la preghiera e che è rivolta dalla parte opposta alla Mecca, voglio che vengano affissi i crocefissi nella chiesa accanto all'obitorio e nella cappella. Una mancanza di un simbolo che è un’offesa per noi cristiani, soprattutto se pensata per non offendere le altre confessioni».

Infine il consigliere del centrodestra ha chiesto al consiglio comunale e al sindaco Alessandro Volpi di intitolare una piazza o una strada a Oriana Fallaci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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