Sicurezza
Carrara, il monoblocco ristrutturato pronto da gennaio
Dermatologia e neuropsichiatria infantile anticiperanno e apriranno i battenti già prima di Natale
CARRARA. Monoblocco pronto a gennaio 2016, ma dermatologia e neuropsichiatria infantile anticiperanno e apriranno i battenti già prima di Natale. Intanto però sull’Ospedale di Carrara le luci si sono spente e sono arrivati i vandali: secondo alcuni cittadini il raid risalirebbe a venerdì 13, poche ore dopo la chiusura del Pronto Soccorso.
Tempi e cantieri. Ma andiamo per ordine e partiamo dal capitolo lavori: «Il Monoblocco sarà operativo a pieno regime a partire da fine gennaio. Per quella scadenza avremo trasferito e avviato tutti i servizi previsti mentre alcune specializzazioni potrebbero partire già entro fine anno». Parola di Giuliano Biselli, direttore dei presidi ospedalieri di Asl1, che è intervenuto davanti alla commissione Sanità del Comune di Carrara per illustrare il futuro della sanità cittadina, “armato” - ed è questa la novità - di cronoprogramma, la tabella di marcia che scandisce i tempi dei lavori. Oltre a ribadire l’elenco dei servizi che, in ottemperanza al Pal 2012 (piano della sanità), arriveranno a Carrara - insieme a diverse centinaia di dipendenti Asl - Biselli si è sbilanciato anche sui tempi di entrata in funzione del nuovo polo sanitario, fino a oggi una vera e propria incognita.
I servizi già attivi a fine anno. «Tutti i servizi da trasferire saranno attivi da fine gennaio» ha garantito il direttore, escludendo dalla lista quelli non di sua competenza, ovvero il Sert e il Dipartimento della prevenzione. Addirittura alcune attività potrebbero aprire i battenti ancora prima del nuovo anno: «Dermatologia e Neuropsichiatria infantile dovrebbero essere pronte prima di Natale» si è sbilanciato il Biselli, spiegando che questa “anticipazione” è dovuta sostanzialmente alla bontà delle strutture destinate ad accogliere questi servizi, dove non sono previsti grandi opere di cantiere.
L’organizzazione del monoblocco. Secondo la nuova disposizione, approvata dalla conferenza dei sindaci lo scorso 21 ottobre, il Monoblocco sarà così configurato: al piano terra resteranno la banca, il cup e il bar; al piano S saranno unificati i Sert di Massa e di Carrara, resteranno risonanza magnetica e centro sterilizzazion e arriveranno senologia e gli ambulatori di cardiologia e urologia. Il piano R ospiterà endocrinologia, tac, radiologia, l’ambulatorio di gastroenterologia, la dermatologia, il centro screening e la psicologia ospedaliera (per pazienti non oncologici).
Nel piazzale esterno al piano S - per tracciare la mappa completa - verrà realizzata una struttura prefabbricata che accoglierà la risonanza magnetica utilizzata fino a inizio novembre all’Ospedale di Massa. Al piano I saranno sistemati il medico competente, chirurgia ambulatoriale e una zona di appoggio pazienti ambulatoriali. Il piano II sarà tutto dedicato all’oculistica con il blocco operatorio ambulatoriale, il percorso chirurgico e gli ambulatori. Al piano III saranno sistemati gli ambulatori di ginecologia, la reumatologia e la diabetologia. Il piano IV continuerà a ospitare il day hospital di oncologia e negli spazi storicamente adibiti alla degenza arriveranno i gruppi oncologici, le cure palliative e la psicologia ospedaliera (per pazienti oncologici). Il piano V sarà tutto destinato alla libera professione. I piani VI e VII, che necessitano di una importante ristrutturazione ,non sono ancora stati destinati.
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Il futuro di Monterosso. La rivoluzione della sanità carrarese riguarda anche le palazzine di Monterosso: la F accoglierà la neuropsichiatria infantile, la G il centro formazione aziendale, i trasporti sanitari oltre a medicina nucleare e Pet, l’edificio H la scuola infermieri e l’anatomia patologica e la I il dipartimento della prevenzione mentre la palazzina D resta da destinare.
Il punto e i vandalismi. Tutto pronto per febbraio 2016? Secondo Biselli sì, perché lo scopo di Asl «è quello di ripopolare il Monoblocco con servizi nuovi e ampliati per farlo diventare l’ospedale della chirurgia ambulatoriale, un polo da 7-8 mila interventi l’anno». Il direttore ha chiesto dunque la fiducia dei carraresi, ma non è riuscito almeno sul momento a convincere il sindaco Angelo Zubbani. «I lavori al Monoblocco sono impegnativi per volumi e spazi. Se i tempi sono quelli, pessimi, della Casa della salute di Avenza, dove ancora non c’è l’appalto, allora per andare a regime a Carrara serviranno anni» ha polemizzato il primo cittadino. Non solo, rispondendo alla segnalazione di una cittadina che ha parlato di atti vandalici contro il Pronto Soccorso, che sarebbero avvenuti poche ore dopo la chiusura, quando le luci si sono spente su tutta la palazzina, il sindaco di Carrara ha chiesto il ripristino dell’illuminazione e il potenziamento del servizio di vigilanza (oggi affidato a un solo agente) per evitare che la struttura finisca nel mirino dei malintenzionati. Telegrafica la replica del commissario Maurizio Dal Maso, arrivato a riunione iniziata: «Quello che è scritto - ha garantito il numero uno di Asl - sarà fatto».
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