Il Tirreno

Nuovo ospedale, caos parcheggi, i dipendenti senza un posto

Nuovo ospedale, caos parcheggi, i dipendenti senza un posto

Costretti a lasciare l’auto nell’area dei visitatori. Cittadini imbufaliti, alle prese con i ticket

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MASSA. Pagare l’obolo per il parcheggio non è mai cosa gradita. Lo è ancora meno se il posteggio non lo cerchi per andare a scuriosare tra le vetrine o a berti un bel caffè, ma per una visita specialistica, per controllare la tua salute che non se la passa troppo bene, per accertarti delle condizioni di un amico o di un parente ricoverato.

Insomma, il parcheggio a pagamento non piace in città, figuriamoci all’ospedale. E, invece, in viale Mattei, per lasciare l’auto in sosta tocca aprire il portafoglio. È l’immediata conseguenza del project financing: i privati contribuiscono alla costruzione del Noa, ma rientrano delle spese sostenute gestendo alcuni servizi tra cui, appunto, il posteggio. E l’alternativa non c’è: l’accordo con le società che hanno realizzato l’ospedale, vieta agli enti locali di realizzare stalli gratuiti in un raggio di 400 metri dall’edificio. Insomma, il Comune non può costruire un’area destinata a posteggio, a servizio del Noa. Lungo viale Mattei, lato Viareggio, rimangono quindi alcuni posti auto preesistenti. Nulla di più: tocca mettersi le mani in tasca.
I costi e il funzionamento. La tariffa - definita con accordo regionale - è di un euro l’ora per un costo massimo giornaliero di 4 euro. Per chi del parcheggio ha bisogno in notturna, dalle 22 alle 6 del mattino, è concesso un forfait di 2 euro e 50 centesimi. Prevista la sosta di cortesia: i primi 20 minuti sono gratuiti. Posteggio gratis anche all’orario del passo quando sono autorizzate le visite ai degenti.

Per entrare nel parcheggio destinato a pazienti e visitatori è necessario uno stop di fronte alla macchinetta che emette il biglietto. Soltanto dopo aver prelevato il ticket, infatti, si solleva la sbarra, tu posteggi e te ne vai a fare la visita. Se però hai bisogno di un biglietto “speciale”, giornaliero o a forfait, deve indicarlo premendo appositi tasti. E qui - lo segnalano parecchi cittadini - la cosa si complica, soprattutto per gli anziani. In questi giorni a dare una mano ci sono alcuni addetti, “di vedetta” proprio agli ingressi del parcheggio: sono loro a offrire chiarimenti sul funzionamento, ma il timore è che il personale, dopo il rodaggio iniziale, lasci la postazione con le conseguenti difficoltà ad accedere e ad uscire dal posteggio.
Sulle barricate anche i dipendenti. Lamentele non solo degli utenti: quella di ieri è stata una giornata dura per i dipendenti. E non soltanto perché, dopo il tour de force dei giorni scorsi, sono alle prese con la piena operatività della struttura: per loro la vita non è stata facile dal primo mattino, costretti al giro dell’oca per trovare un posto auto. Ai dipendenti, infatti, è riservato un parcheggio con 400 stalli. Ma, ieri mattina, erano tutti pieni e qualcuno è stato costretto a puntare dritto verso il posteggio visitatori. Tradotto: a mettersi le mani in tasca. Molti hanno detto no, tanto che il gestore ha deciso di dare una mano e consentito ai lavoratori di posteggiare senza l’obbligo di ticket. Ma il timore dei lavoratori è che il disagio diventi normalità.
La risposta dell’azienda sanitaria. L’Asl ammette che per i dipendenti ieri il problema posteggio c’è stato: «L’area a loro riservata - spiega Giuliano Biselli, responsabile di presidio - è rimasta aperta perché non sono state ancora distribuite tutte le tessere ai lavoratori (quelle da inserire nella macchinette per far alzare la sbarra).

Così nel posteggio, accessibile, hanno lasciato l’auto anche molti visitatori». Insomma, a distribuzione ultimata - secondo l’Asl - il problema non dovrebbe ripresentarsi .

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