Sicurezza
Imbrattata la chiesa appena ripulita
Massa, una ventina di volontari sabato avevano lavorato sei ore per strappare la parrocchia del Carmine al degrado
MASSA. Era stata appena ripulita, grazie al lavoro di una ventina di volontari armati di spatole, carta vetrata, sapone e olio di gomito. Ma nella stessa notte la chiesa del Carmine è stata nuovamente imbrattata da scritte. Come se fosse una condanna. «Una mano poetica ha voluto raccontarci la bellezza del suo innamoramento attraverso queste poetiche frasi tracciate con mano delicata sul muro appena imbiancato - commenta, ironizzando, uno degli abitanti che sabato pomeriggio aveva partecipato alla pulizia - Ringraziamo Samy o Fede di averlo condiviso con noi e la invitiamo a venircelo a raccontare personalmente».
I volontari avevano preso spunto dagli Angeli del bello, la fondazione fiorentina nata per promuovere progetti e azioni di volontariato volti a migliorare il decoro e la bellezza di una città che ha sempre meno risorse per prendersi cura di sé. Dalle 9 di mattina fino alle 16, un’intera giornata per cercare di strappare dal degrado quella chiesa situata ai piedi del castello Malaspina, nei pressi delle mura quattrocentesche, e costruita nel 1554 per volontà di Taddea Malaspina. E c’erano quasi riusciti. Certo, non tutte le scritte erano venute via. E mancava ancora la parte del restauro vero e proprio. Ma la chiesa era tornata finalmente a sembrare una chiesa. Ma poco ore dopo qualcuno ha voluto danneggiarla nuovamente. E adesso la parrocchia sta pensando a mettere delle telecamere.
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«Supportati da Don Luca Franceschini, dall’architetto Della Tommasina, dalla nostra sociaIsabella Piccini e da altri esperti del settore - scrive Italia Nostra, dopo un sopralluogo alla chiesa - i lavori sono andati avanti e al termine, i volontari si sono dati un nuovo appuntamento per un intervento più tecnico da farsi successivamente. Ma questa mattina (domenica 15 novembre), proprio mentre la Piccinini con palese orgoglio ci spiegava quanto fatto e quello che rimaneva da fare, improvvisamente con grande amarezza e profonda delusione notava che i marmi erano stati nuovamente deturpati con vistose scritte nere indelebili e sicuramente il tutto era stato fatto nel tardo pomeriggio o durante la notte. Caro sindaco, Italia Nostra, come tutti sanno, si è molto impegnata per il recupero della chiesa pertanto, anche a nome di tutti i cittadini, le chiediamo di voler attivare tutte le protezioni necessarie per impedire il proliferare del degrado magari installando telecamere di sorveglianza».
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