Proteste
Ponti, ora è scontro in maggioranza
Barattini (Pd): sono perplesso, si va a toccare la storia di Carrara, serve un confronto con la città e dentro al Palazzo
CARRARA. La relazione finale del professor Giovanni Seminara sulla messa in sicurezza del Carrione arriverà sul tavolo del sindaco all’inizio di questa settimana.
Ma intanto l’intervento che prevede fra le priorità l’abbattimento dei ponti storici fa storcere il naso al presidente della commissione Lavori pubblici, in consigliere del Pd Luca Barattini. E così il “caso” dei ponti oltre che ingegneristico diventa politico.
«Rimango perplesso di fronte alla relazione sul rischio idraulico presentata nell’ultimo consiglio comunale - dice Luca Barattini - non so più a credere: approfondiremo l’argomento in commissione, è giusto essere consapevole di quel che succede. Prima di tutto viene la mia città».
Insomma per il presidente della commissione consiliare lavori pubblici la decisione di abbattere i ponti non deve passare sopra la testa dei cittadini. Anche se non c’è alcuna volontà di “sconfessare” il lavoro dei professori che hanno monitorato per un anno il fiume.
«Quello che deve essere chiarito è che la sicurezza deve essere garantita - mette in evidenza Barattini - Ma allo stesso tempo bisogna capire, e questa credo sia un’esigenza di tutta la città, perché dal punto di vista tecnico c’è stata una virata così importante per quel che riguarda la messa in sicurezza del Carrione: in sostanza, fino a qualche mese fa si stava seguendo una linea e una direzione. Adesso bisogna cambiare drasticamente i piani toccando punti nevralgici della città e della sua storia».
Per Luca Barattini quello che è auspicabile, considerato che la relazione è già stata presentata e a giorni arriverà quella definitiva, è un confronto a tutto campo, sia dentro che fuori Palazzo civico».
E proprio Barattini ripercorre le ultime, e delicatissime fasi, relative proprio al ponte della Bugia, uno di quelli considerato nella relazione presentata in consiglio comunale, “criticità” e per questo da demolire.
«Stavamo andando avanti con il progetto che prevedeva lo sbassamento dell’alveo e la demolizione di una parte del fabbricato che insiste sul ponte - spiega - Un progetto che aveva avuto l’avvallo di tutti gli enti e che a fine marzo era pure passato dal consiglio comunale. Cosa è cambiato nel frattempo? E soprattutto non è che poi arriveranno altri studi che cambieranno ancora una volta tutte le carte in tavola?»
«Io non ho la competenza tecnica per esprimermi nel merito - conclude il consigliere del partito Democratico - ma riguardo al metodo non posso fare altro che ribadire la mia perplessità: qui si va a toccare la vita della città, il suo Dna».
E se Luca Barattini annuncia che il piano dei professori sarà al centro della prossima commissione consiliare sui lavori pubblici il sindaco un passaggio in Regione lo ha già fatto nei giorni scorsi per cominciare a mettere nero su bianco l’iter che dovrà seguire la presentazione del piano per la messa in sicurezza del Carrione. Uno dei tanti passaggi che serviranno a definire il modus operandi che si dovrà seguire per il maxi lavoro che la Regione e i professori ritengono necessario sull’intero’asse del fiume che attraversa il cuore della città.
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