Il Tirreno

In tanti nelle piazze in centro per leggere le favole “gender”

In tanti nelle piazze in centro per leggere le favole “gender”

MASSA. Il Comune di Venezia li ha messi al bando considerandoli libri pericolosi, fuorvianti, diseducativi. A Massa sono stati letti in piazza, in due piazze - Mercurio e Aranci- ad alta voce, come...

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MASSA. Il Comune di Venezia li ha messi al bando considerandoli libri pericolosi, fuorvianti, diseducativi. A Massa sono stati letti in piazza, in due piazze - Mercurio e Aranci- ad alta voce, come per gridarle, quelle favole, per far capire al mondo cosa (non) nascondo.

È successo ieri pomeriggio dalle 15 alle 18 e ha portato in strada numerose famiglie. In due piazze sono stati formati quattro gruppi con una decina di bambini ciascuno e sono state lette favole: si tratta di storie scritte (alcune anche alcuni decenni fa) e illustrate dai maggiori autori per l’infanzia. E ad ascoltare c’erano anche tante mamme e tante papà, che hanno sfogliato i libri, fatto domande, risolto dubbi.

L’iniziativa è nata come reazione alle polemiche sollevate sul progetto Liber* Tutt*. «Avendo letto il progetto al centro di tante polemiche e avendo seguito il lavoro svolto a scuola dai nostri figli e dalle nostre figlie - fanno sapere da Genere in rete - noi siamo stati invece molto soddisfatti nel constatare che si lavora per rimuovere gli stereotipi che hanno impedito per esempio il voto alle donne in Italia fino al 1946 e che ne hanno interdetto l’accesso alla magistratura fino al 1963».

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