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Tre piani: ecco cosa c’è in viale Mattei

Tre piani: ecco cosa c’è in viale Mattei

La mappa dei servizi: dalle sale operatorie alla terapia intensiva, dai negozi alle aree per la preghiera

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MASSA. Un ospedale che cambia il volto della sanità e non solo. Ospedale nuovo è infatti uguale a nuova viabilità: viale Mattei ha fatto il restyling. Un sistema a doppia rotatoria agevola accesso e uscita e distingue l’entrata dei mezzi di soccorso da quella destinata alle auto (con qualche problema di orientamento per l’automobilista).

L’accesso, fatta eccezione per il pronto soccorso (che ha ingresso carrabile e pedonale distinto) è lato viale Mattei: la mega porta scorrevole si apre su una hall con il pavimento inconfondibile. Bianchissimo con sottili venature grigie: roba di casa nostra. Donato all’Asl, e alla Provincia, dalla cooperativa Gioia. All’ingresso, proprio di fronte alla porta, c’è l’ area destinata all’ accoglienza e da lì, sulla sinistra, i nove sportelli del Cup e oltre 30 ambulatori.

Dalla hall sale una scala centrale, affiancata da due scale mobili. A pochi metri anche due ascensori. Sali e approdi in un’ampia area commerciale in cui i lavori ancora fervono. Dal profano al sacro: sono al primo piano, infatti, i luoghi di preghiera, una chiesa e uno spazio multiculto per confessioni diverse dalla cristiana. Il resto del primo piano è tutta nel segno delle mamme e dei loro piccoli: ostretricia, neonatologia e pediatria (i reparti rimarranno al Montepepe fino al 23). Il secondo piano è riservato alla chirurgia: tutto ciò che richiede la sala operatoria si fa al secondo piano di viale Mattei, senza distinzione di reparto. Dall’ortopedia alla oculistica, dall’urologia alla ginecologia. Al secondo piano chirurgico ci sono anche la rianimazione, la terapia intensiva e subintensiva.

Terzo piano dedicato a medicina: 98 letti a cui se ne aggiungono 12 destinati alle malattie infettive. I malati “infettivi” hanno un’area separata e, per evitare ogni forma di possibile contagio, è stato realizzato un meccanismo di pressione e depressurizzazione dell’aria che impedisce lo spostamento di flusso dall’interno verso l’esterno.

Complessivamente i posti letto sono 338 (una decina meno dei precedenti), 12 le sale operatorie, 5 le sale parto a cui si aggiunge una sala operatoria per le mamme (per i cesarei). Trenta sono, invece, i posti destinati ai pazienti dializzati.

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