Sicurezza
Presidio contro la riforma sanitaria
Il “problema” dei lavoratori e delle lavoratrici della Dusmann che con il passaggio alla nuova ditta di pulizie, la Colser, rischiavano il posto, è stato risolto, grazie a un accordo tra sindacati e...
Il “problema” dei lavoratori e delle lavoratrici della Dusmann che con il passaggio alla nuova ditta di pulizie, la Colser, rischiavano il posto, è stato risolto, grazie a un accordo tra sindacati e società. Lo sciopero programmato nei giorni scorsi quindi non ha preso vita. Ma una protesta ieri mattina ha preso vita comunque davanti al nuovo ospedale nel viale Mattei. A organizzarla è stata il collettivo salute e sanità, di cui fanno parte lavoratori e lavoratrici della sanità (locale e non) che da sempre contestano il nuovo modello sanitario regionale, rappresentata, sul territorio, proprio da quell’ospedale che ha aperto i battenti ufficialmente ieri. Un presidio quindi contro «il project financing, la privatizzazione dei servizi, l’aumento del carico di lavoro per i dipendenti e una sanità che è sempre di più per pochi».
Queste le motivazioni che hanno portato una ventina di persone ieri mattina fuori dall’ospedale. C’erano i lavoratori e le lavoratrici del collettivo ma anche i militanti della Casa Rossa che hanno sin dall’inizio appoggiato la protesta. D’altronde da ieri la sanità apuana è ufficialmente cambiata per sempre. E la cosa riguarda tutti, lavoratori, lavoratrici, ma anche o soprattutto, i cittadini, i futuri utenti di quella sanità che sarà.
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