Il Tirreno

Presidio contro la riforma sanitaria

Il “problema” dei lavoratori e delle lavoratrici della Dusmann che con il passaggio alla nuova ditta di pulizie, la Colser, rischiavano il posto, è stato risolto, grazie a un accordo tra sindacati e...

1 MINUTI DI LETTURA





Il “problema” dei lavoratori e delle lavoratrici della Dusmann che con il passaggio alla nuova ditta di pulizie, la Colser, rischiavano il posto, è stato risolto, grazie a un accordo tra sindacati e società. Lo sciopero programmato nei giorni scorsi quindi non ha preso vita. Ma una protesta ieri mattina ha preso vita comunque davanti al nuovo ospedale nel viale Mattei. A organizzarla è stata il collettivo salute e sanità, di cui fanno parte lavoratori e lavoratrici della sanità (locale e non) che da sempre contestano il nuovo modello sanitario regionale, rappresentata, sul territorio, proprio da quell’ospedale che ha aperto i battenti ufficialmente ieri. Un presidio quindi contro «il project financing, la privatizzazione dei servizi, l’aumento del carico di lavoro per i dipendenti e una sanità che è sempre di più per pochi».

Queste le motivazioni che hanno portato una ventina di persone ieri mattina fuori dall’ospedale. C’erano i lavoratori e le lavoratrici del collettivo ma anche i militanti della Casa Rossa che hanno sin dall’inizio appoggiato la protesta. D’altronde da ieri la sanità apuana è ufficialmente cambiata per sempre. E la cosa riguarda tutti, lavoratori, lavoratrici, ma anche o soprattutto, i cittadini, i futuri utenti di quella sanità che sarà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa