Il Tirreno

E all’ingresso un Inno alla vita di marmo

E all’ingresso un Inno alla vita di marmo

Installazione dello scultore Luciano Massari donata al nuovo ospedale delle Apuane da Gemignani&Vanelli e Sagevan

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MASSA. Il bello del novità, dei pavimenti mai calpestati, delle finiture e degli arredi che ancora odorano di nuovo. Il primo impatto con il Nuovo ospedale delle Apuane è senz’altro positivo. Grazie anche all’installazione in marmo realizzata dallo scultore carrarese Luciano Massari, voluta e donata all’Asl da Gemignani e Vanelli Marmi e da Sa.Ge.Van. Marmi – due delle più importanti aziende del comparto lapideo apuano.

L’installazione, collocata nell'atrio dell'Ospedale Apuane, viene definita un'opera di "relazione" per dire che la vita può e deve continuare, più forte di prima: è questa la chiave di lettura di Inno alla Vita. Massarti ha scelto di realizzare un lavoro dal forte valore simbolico-sociale, che possa essere vissuto e fruito da quanti sono e si recano al nuovo ospedale.

Inno alla Vita, scrive Monica Zanfini, « è composta da più parti, tutte in marmo, che rappresentano l'eterna vitalità che nasce dall'incontro tra opposti dove la verticalità della figura isolata si confronta con l'orizzontalità spiccata degli elementi a parete e delle sedute. Un movimento, lieve ma senza tregua, soggetto al tempo che scorre come una sequenza di fotogrammi rallentati, nega la simmetria apparente che regola la composizione, ne rompe la rigidità, e lo spazio, concluso nella propria autosufficienza simbolica, si fa fluido, vitale e inclusivo. Alla parete cinque "elementi" sospesi, che alludono all'interconnessione naturale delle cose, secondo i principi dello Yin ( il buio ) e dello Yang ( la luce ), e un panneggio mosso dal vento, raffigurazione potente del "soffio" vitale che attraversa l'opera.

Nato a Carrara, Luciano Massari ha studiato presso l' Accademia di Belle Arti, vive e lavora in città dove è titolare della cattedra di Scultura presso l'Accademia. Precedentemente ha insegnato all'Accademia Albertina di Torino, di cui è stato direttore dal 2011 al 2012. Inizia la carriera artistica nel 1980, ha partecipato a numerose mostre (personali e collettive) e concorsi di rilevanza internazionale.

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