Il Tirreno

Albianesi in strada, l’indice sul sindaco

Albianesi in strada, l’indice sul sindaco

Il via libera alla riapertura dell’impianto di trattamento dei rifiuti non è piaciuta ai manifestanti

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AULLA. Dodicesimo giorno non consecutivo di mobilitazione ieri per i manifestanti di Albiano Magra, che chiedono la chiusura della ditta Costa. Stavolta erano in oltre cento a manifestare, come sempre avanti e indietro sulle strisce pedonali, con fischietti, tamburi e trombette (non mancava un campanaccio per bovini), e i discorsi di molti erano concentrati sulla revoca da parte del sindaco Silvia Magnani, dell'ordinanza che sanciva l'inagibilità del capannone distrutto dalle fiamme domenica 4 ottobre. Non a caso, il primo cittadino aullese è stato il principale bersaglio dei due leader della protesta, l'ex consigliere comunale Walter Moretti e l'ex presidente della locale sezione della Croce Rossa, Roberto Cipriani, i quali pensano già alla serata di martedì prossimo, quando il sindaco di Aulla e l'Amministrazione comunale incontreranno la popolazione di Albiano Magra presso la sede della Croce Rossa. Infatti, alternandosi al megafono, i due hanno lanciato strali verso Silvia Magnani: Moretti ha espresso sarcastici complimenti per la revoca dell'ordinanza, ribadendo che la ditta Costa lavorerebbe in deroga ad autorizzazioni scadute nel 2010, mentre Cipriani ha invitato il sindaco di Aulla a presentarsi: «Così le offriamo un bel minestrone con le verdure che abbiamo raccolto» ha ironizzato l'ex presidente della Croce Rossa albianese, con riferimento nemmeno tanto velato all'ordinanza ancora in vigore, con cui si vieta il consumo di frutta e verdura in un raggio di 400 metri dagli impianti di lavorazione dei rifiuti. Rimane il fatto che i manifestanti non si arrendono e lo slogan – simbolo della protesta, quel “non molliamo mai” cantato da tutti, è stato ieri ancora una volta urlato nel megafono da Sara Nosei, una delle più convinte sostenitrici della protesta. Nel frattempo, anche il segretario del presidio Fit-Cisl Massa Carrara , Luca Mannini, interviene sulla revoca dell'ordinanza, sottolineando che «l’azienda è perfettamente in regola per riprendere la sua normale attività» e ribadendo che «la certezza del lavoro, unita al diritto alla salute e alla tranquillità devono prevalere contro ogni altra forma di interesse di carattere economico e politico. Per questo chiediamo che le istituzioni agevolino un tavolo di confronto fra cittadini, lavoratori e impresa, dove si abbia – conclude Mannini – una corretta informazione sull’attività svolta e ci si prefigga di avviare un processo di condivisione». (G.U.)

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