Il dolore
Il sindaco Volpi sfida Firenze e riprende Sel nella maggioranza
L’amministrazione di Massa riparte dalla coalizione originaria . Articolo Primo non firma, buglianiani al palo
MASSA. Il sindaco Alessandro Volpi disobbedisce al PD regionale, in barba a ciò che sarebbe opportuno, alle direttive e al peso del leader, secondo Firenze, Giacomo Bugliani e firma l’accordo con Sinistra Ecologia e Libertà, per il loro rientro in maggioranza. Il documento con cui Sel rientra in maggioranza nel consiglio comunale di Massa, passando dalla porta principale (c’è già pronto un assessorato per loro) è stato siglato mercoledì sera, tra il sindaco Volpi e il segretario di Sel Renato Ferri, con l’appoggio politicamente molto significativo del segretario del Pd Adriano Tongiani e l’avallo di tutte le altre forze di coalizione, il Partito Socialista e Rifondazione.
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Tutti d’accordo sul dare un voto positivo al lavoro dell’attuale amministrazione: si parla di buon governo, di un programma elettorale fino ad adesso rispettato in ogni sua parte e di importanti obiettivi raggiunti, come il regolamento urbanistico, la ZTL, l’ospedale unico, la casa della salute, l’ultimo bilancio senza aumento di tasse e numerosi interventi di assetto idrogeologico. Sul programma, insomma, nulla da dire e si va avanti con gli altri punti da raggiungere nei prossimi due anni di governo. Per farlo, l’attuale coalizione (PD, PSI e Rifondazione) torna ad aprirsi ai vecchi alleati di Sel, nel tentativo di recuperare lo spazio a sinistra, di alzare il profilo riformatore e di «rispettare la volontà del popolo sovrano» per usare parole del segretario PD Tongiani. In pratica: i cittadini votarono nel 2013 una coalizione che vedeva accanto a Volpi oltre a PD, PSI e Rifondazione anche Sel e così dovrà tornare ad essere.
Nel documento firmato mercoledì sera si legge anche l’importante passaggio dedicato alla nuova giunta: si richiede un allargamento alle forze politiche che contribuirono alla vittoria di Volpi e che vogliono contribuire al governo della città e dunque si apre a Sel, formalmente già tornata in maggioranza e al PSI, mai uscito dalla coalizione, ma fino ad oggi fuori dalla stanza dei bottoni.
Articolo Primo non firma. Non è passato inosservato il fatto che il documento programmatico di alleanza non sia stato firmato da Articolo Primo, forza civica rappresentata in consiglio comunale da Simone Ortori, che uscì da Sel per entrare prima in Led e poi nell’associazione coordinata in provincia da Riccardo Pelliccia. Articolo Primo non è mai stato d’accordo con il rientro di Sel in maggioranza e, seguendo la linea dettata da Giacomo Bugliani, consigliere comunale e regionale del Pd, ha sempre chiesto l’azzeramento della giunta Volpi, e solo poi la nomina di nuovi assessori. Pelliccia è stato costretto a lasciare il tavolo delle trattative mercoledì sera, respinto da un sindaco ormai non più diplomatico: «L’azzeramento non è fattibile, la richiesta è infantile, irricevibile e sciocca».
Ufficialmente Articolo Primo si è riservato di leggere approfonditamente il documento di accordo tra le parti e di decidere se stare dentro o fuori. «Decidano se vogliono entrare in maggioranza- dichiara Tongiani del Pd- perché fino ad oggi non abbiamo capito da che parte siano stati e chi rappresentino».
Il caso regionale. Adesso il problema sarà tutto politico: con questo colpo di coda Volpi rischia di rompere i rapporti con il Pd regionale e di isolare la nostra già bistrattata provincia, visto che il vice segretario toscano Antonio Mazzeo era stato abbastanza chiaro:
«Per il Pd regionale non è all’ordine del giorno nessun allargamento della maggioranza a Sel nella giunta di Massa; piuttosto auspichiamo un consolidamento dell’attuale maggioranza».
In soldoni, il PD regionale si aspettava un allargamento di giunta ai renziani massesi e non certo a Sel. Inoltre, lunedì a Firenze, lo stesso PD aveva “incoronato” Giacomo Bugliani unico referente e leader del partito a Massa Carrara, sia nei rapporti tra i componenti locali del Pd sia in quelli con i vertici regionali. Ebbene: Bugliani chiede l’azzeramento della giunta massese e il sindaco lo ignora; chiede le dimissioni dei segretari provinciali e comunali del Pd e loro rimangono saldi ai loro posti; si pone per traverso alla decisione di far entrare Sel in giunta ed ecco pronto l’assessorato per la giovane Elena Mosti. Insomma, tutte le direttive da Firenze, per adesso, sono state disattese; Volpi ruggisce da Massa, il Pd locale mostra che le regionali non lo hanno scalfito e si attendono risvolti.
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