Il dolore
Protesta contro demolizione ponti
Sono apparsi nella notte striscioni nel centro storico: «Il problema è a monte»
CARRARA. «Il problema è a monte, non il ponte». Eccola la nuova protesta a colpi di striscioni, promossa, questa volta, dal collettivo Harlock. Al centro di tutto lo studio idrogeologico della Regione sul Carrione che prevede l’abbattimento di tutti i ponti storici sul torrente. La notte scorsa sono stati quindi appesi sui ponti “incriminati” striscioni di protesta. «Sappiamo che nella situazione attuale i ponti sono pericolosi - fanno sapere dal collettivo - abbiamo visto con i nostri occhi dove arriva la piena del Carrione, ma sappiamo anche che non sono i ponti la causa delle piene. Sappiamo che il dissesto idrogeologico arriva dalle montagne, dai versanti distrutti dei bacini estrattivi, dagli sversamenti abusivi, dai ravaneti. Sappiamo che abbattere i ponti è un palliativo per non andare a disturbare il signori del marmo. Anzi ormai nemmeno più degni di essere chiamati così, retrocessi a signori del carbonato di calcio».
Il problema è a monte, non il ponte. Questo lo slogan della protesta. «Se ho le mani fredde perché ho un problema di circolazione - continuano i militanti - non è che mi tagliano le mani per risolvere il problema. Abbattere i ponti significa demolire centinaia di anni di memoria come si abbattono le Apuane, come si abbatte la sanità, la scuola, i teatro. Tutti noi vogliamo la sicurezza della città, pretendiamo, che il nostro territorio sia sano, sicuro e bello. Altrettanto sappiamo bene dove sta il problema».
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