Il dolore
Niente panni stesi, nel centro storico arrivano i vigili
Carrara: controlli della polizia municipale in base al regolamento comunale del 1985 sul decoro
CARRARA. «Fuori dai locali e cortili o recinti privati non è permessa la lavatura della biancheria, dei panni e simili. E’ vietato esporre, distendere o appendere per qualsiasi motivo alla vista del pubblico, biancheria panni e simili, fuori delle finestre, sui terrazzi, balconi, poggioli ecc prospicienti vie pubbliche e luoghi aperti al pubblico»: così recita l’articolo 112 del Regolamento di Polizia Urbana approvato con deliberazione del consiglio comunale di Carrara il 17 marzo 1985 e ancora pienamente in vigore.
Quella che suona come una dichiarazione di guerra a massaie e casalinghe da parte del Palazzo, è in realtà una misura in vigore in molti comuni, mirata alla tutela del decoro cittadino, soprattutto nelle zone più appetibili dal punto di vista turistico. La norma vige anche a Carrara ma in pochi probabilmente lo sanno: nei giorni scorsi, lo hanno scoperto, non senza sorpresa, diverse casalinghe del centro storico che si sono viste comparire alla porta gli agenti della Polizia Municipale. «Signora per favore ritiri i panni» si sono sentite dire le massaie dai vigili. La cosa ha lasciato a dir poco basite diverse signore, che hanno provveduto ad adeguarsi alla norma del regolamento. Le proteste però non sono mancate: a parte la difficoltà di trovare nell’immediato soluzioni alternative per far asciugare il bucato, e tutta una serie di obiezioni più prettamente “casalinghe”, c’è stata anche chi l’ha buttata per così dire in politica. «Ma con tutti i problemi che abbiamo a Carrara, e soprattutto nel centro storico, tra deieizioni canine e degrado, voi pensate ai panni stesi?» ha contestato qualche energica carrarese, certa che vietare il bucato alle finestre non sia molto utile al rilancio della città.
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Una risposta a queste obiezioni arriva direttamente dalla comandante della Polizia Municipale, Paola Micheletti: «Abbiamo potenziato la nostra presenza nel centro storico, concentrando maggiormente in quella zona la nostra attenzione sulla scia delle indicazioni che ci arrivano dall’amministrazione». Nell’ambito delle iniziative di contrasto al degrado e a sostegno del rilancio della città, dunque i vigili urbani sono da qualche tempo più presenti nel centro storico: «Ovviamente non si limitano a verificare il rispetto del codice della strada ma controllano anche il rispetto delle varie ordinanze in vigore» ha aggiunto la comandante, citando tra le altre le norme che vietano il consumo di alcolici, il bivacco e il gioco del pallone o impongono comportamenti decorosi e civili, come la raccolta delle deiezioni canine.
Tra i provvedimenti meno noti, c’è poi quello che vieta «l’esposizione in pubblico di biancheria, panni e simili»: si tratta appunto dell’articolo 112 del Regolamento di Polizia Urbana. E nonostante il richiamo di qualche giorno fa a diverse massaie del centro storico la sensazione, passeggiando per i vicoli tra Piazza Alberica e il Duomo, è che da quell'orecchio le carraresi non abbiano alcuna intenzione di sentirci.
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