Attenzione
Leo Forte: «Ecco perché mi candido a primo cittadino»
Lavoro, ambiente e cultura i temi forti del suo programma e della campagna per le primarie del centrosinistra
PONTREMOLI. «Ho deciso di candidarmi alla carica di sindaco perché..» iniziano così una serie di paragrafi con cui Leo Forte, ex segretario comunale di Rifondazione Comunista e candidato alle primarie contro il capogruppo Pd Francesco Mazzoni, prova a spiegare il suo progetto di Comune da realizzare in caso di elezione a primo cittadino. Un programma che, confrontato con il corposo progetto di Mazzoni, è molto più agile e snello anche perché, rivendica Forte, “questo programma è facilmente attuabile e sarà eventualmente la base per l’inizio di un buon lavoro di rilancio del Comune”.
E sottolinea come la sua sia «una candidatura indipendente, alternativa alle posizioni del PD con la connotazione della sinistra antagonista». Tra le priorità che Forte individua nel suo programma c’è quella dell’apertura del Comune agli altri, Pontremoli deve quindi divenire “città di pace e di solidarietà fra tutti i popoli”, spogliandosi di ogni tipo di razzismo e dell’indifferenza verso la nuova povertà e gruppi di disagio sociale.
Tematica a cui segue a ruote un’importante riflessione sul lavoro «non è più possibile rimanere impassibili alle partenze dei nostri giovani in cerca di un lavoro. L’informatica sta aprendo porte e vantaggi ed è possibile pensare anche a lavorare da casa. Serve una politica per invogliare l’arrivo di ditte nella nostra piccola realtà per aprire possibilità reali di lavoro, offrendo in cambio incentivi ed agevolazioni». Inevitabilmente la tematica del lavoro apre la porta ad un tema strettamente legato: il turismo in quanto potenziale mezzo per fare da volano all’economia pontremolese e lunigianese in genere «viviamo in un luogo accessibilissimo con autostrade, ferrovie e con la bellezza di quattro aeroporti, tutti a favorire un turismo di qualità; servono programmi e grandi progetti per presentare il nostro territorio ai turisti sempre in cerca di luoghi nuovi da scoprire». A tutto questo va aggiunto «una valorizzazione del nostro territorio con una nuova politica ambientale e urbanistica. Serve il rilancio del centro storico con la valorizzazione del patrimonio artistico/architettonico e la rivalorizzazione dei quartieri di San Nicolò e San Pietro, da troppi anni esclusi e dimenticati». Per quanto concerne le frazioni Forte pensa all’ipotesi di realizzare esercizi polifunzionali, botteghe dove sia possibile svolgere attività commerciali e burocratiche. Inoltre Forte pensa di “fermare ogni progetto di enti privati che chiedono di usufruire il territorio per la creazione di progetti alternativi per la creazione di energia elettrica” e al ritorno alla raccolta differenziata spinta con un servizio “porta a porta” almeno per il rifiuto umido. Un altro impegno riguarda l’impegno per “rilanciare Pontremoli dall’impoverimento culturale degli ultimi anni” con un rilancio degli incontri culturali e letterari che una volta erano appuntamenti settimanali molto attesi, incontri che devono ripartire con la con la “C” maiuscola portando a Pontremoli intellettuali, letterati ed artisti di primo piano”. Per quanto concerne il dopo 13 dicembre (data del voto delle Primarie) Forte si tiene le mani libere, in caso di sconfitta, per un eventuale appoggio a Mazzoni “la mia partecipazione al progetto è legato al modo di comportarsi del Pd. Se si chiuderanno nelle ‘segrete stanze’ e da lì decideranno candidati e programma non potrò che prenderne atto e fare un passo indietro, denunciando anzi che non si è tenuto fede allo spirito delle primarie. In caso invece si continui nel percorso di coinvolgimento della società civile e della cittadinanza si potrebbe aprire un percorso diverso”.
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