Italia
In cinquecento per l’addio a Pablo Giuliotti
Aulla, grande cordoglio: «Un angelo con le ali più grandi del mondo»
AULLA. Una intera comunità ieri pomeriggio si è stretta attorno alla famiglia di Pablo Andres Giuliotti, il ventisettenne stroncato martedì da un'encefalite all'ospedale di Carrara, dove era ricoverato in coma ormai da 20 giorni.
Un abbraccio collettivo segnato dalla presenza dei più giovani, i tanti amici del “Gigante buono”, ragazzo estroverso e allegro, come è stato ribattezzato Pablo sui social network, e dai tanti arrivati presso l'abbazia aullese di San Caprasio da quartiere Gobetti, conosciuto anche come Surrogati, dove il ragazzo venuto dal Cile viveva con i genitori adottivi: Giorgio Giuliotti, titolare di un avviato negozio di ferramenta su via Nazionale, e Marilena Rosaia, dipendente del Comune di Aulla. Più di 500 persone la cui commozione l'abbazia di San Caprasio, stipata in ogni angolo, non è riuscita a contenere per intero, visto che parecchi hanno preso posto per strada, seguendo la funzione funebre grazie a un altoparlante attivato per l'occasione. Così tanto affetto per il giovane scomparso che si è riflesso nelle parole del parroco, don Giovanni Perini, che ha incentrato la propria omelia sull'amore che si deve riservare verso chi non c'è più.
E a chiudere la cerimonia le parole piene di dolore di una cugina di Pablo, la quale ha immaginato il giovane come “un angelo con le ali più grandi del mondo”, che ora incita la propria squadra di pallavolo da lassù, e di una amica del giovane, che, con la voce rotta dalle lacrime, ha pronunciato poche parole, salutando Pablo con un “ciao fratello”.
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Un cenno alla pallavolo che si è riflesso nell'omaggio di amici e compagni di squadra, che hanno disposto sul bara bianca un pallone da volley e la maglia con il numero 23 di Pablo, che militava in squadre come il Lunica e il Val di Magra. Il tutto mentre uscivano dalla chiesa i genitori, la sorella Carmen e i familiari del giovane, assieme alla sua ragazza, Serena, tutti straziati dal dolore.
Inoltre, in ossequio alla proclamazione del lutto cittadino da parte del sindaco Silvia Magnani, presente in chiesa ieri pomeriggio, diverse attività commerciali aullesi avevano sulla saracinesca l'avviso che avrebbero aperto al termine della cerimonia funebre. Un abbraccio che più stretto non si può per la famiglia del 27enne, che ora fa il tifo per i propri compagni di squadra da lassù come “un angelo con le ali più grandi del mondo”.
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