Il dolore
Assessorato per Elena Mosti e (forse) per Giancarlo Casotti (Psi)
Massa, dopo l'accordo politico il sindaco deciderà il riassetto di giunta entro una settimana
MASSA. Nell’accordo, firmato mercoledì sera dai segretari di PD, Sel, Rifondazione e Psi, non c’è scritto espressamente, ma il comune di Massa dovrà avere al più presto una nuova giunta. Il sindaco Alessandro Volpi ha promesso i nomi entro mercoledì prossimo.
Ci sono a disposizione due posti: la giunta passerà da cinque a sette elementi ed è quasi scontato ormai che ad entrarci saranno Sel e PSI. L’assessorato a Sel era stato promesso da questa estate; il sindaco Volpi aveva chiesto al partito una donna da inserire in giunta e, benché si fosse vociferato il rientro di Lina Coppa, rimasta sempre fedele a Sel e a Volpi anche quando nel 2013 gli Arancioni le fecero la corte, la decisione del partito di Renato Ferri è ricaduta all’unanimità su Elena Mosti, giovane consigliera comunale, alla sua prima esperienza politica, due lauree, l’ultima in comunicazione, tre lingue parlate perfettamente, esperienza turistica all’Apt. Elena Mosti aspirerebbe, dunque, alla delega al turismo che il sindaco Volpi tenne per sé quando distribuì gli incarichi nel 2013.
Piccola nota stonata, secondo le voci: se in giunta entrasse la Mosti, in consiglio arriverebbe Loreno Vivoli, figura di spicco della sinistra locale, difficilmente assoggettabile alle logiche di partito, mina vagante. La scelta del nome socialista è più complicata: Volpi avrebbe chiesto anche al Psi il nome di una donna per riequilibrare la sua giunta, oggi formata da quattro uomini e dalla professoressa Silvana Sdoga. Il PSI, secondo le voci, avrebbe consegnato al sindaco una rosa di nomi in cui non mancherebbero le quote rosa: si parla anche della ex vice presidente di Gaia Claudia Laudanna; il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, segretario provinciale del PSI, fino a poco tempo fa caldeggiava invece la nomina del dottor Roberto Lodovici, mentre da Massa, il segretario comunale Sirio Bonini quella del consigliere Giancarlo Casotti. Tra l’altro, se Casotti entrasse in giunta sarebbe proprio Bonini a prendere il suo posto in consiglio, tenendo saldo l’asse massese.
Pare che Zubbani non abbia intenzione di scompigliare gli equilibri e abbia deciso di lasciar fare al partito massese. Si va, però, alla conta: se ad entrare in giunta non fosse Casotti, ma un altro Socialista, per Volpi sarebbe pericoloso lasciarlo deluso e arrabbiato in consiglio comunale, visto che le prossime partite si giocano sul filo dei voti favorevoli. Dopo lo smacco ai renziani, è facile pensare che alcuni consiglieri del Pd renderanno vita difficile al primo cittadino: ne contiamo almeno tre ( Bugliani, Dell’Ertole e Alberti); poi c’è la spina nel fianco di Articolo Primo ( Ortori) e la consigliera Lazzerini (PD) che spesso ha dimostrato scollamento con la giunta. Volpi non può permettersi di perdere anche i Socialisti.
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