Il Tirreno

Stadano protesta, lavori al rallentatore

Stadano protesta, lavori al rallentatore

I residenti chiedono a Regione e Comune di verificare il cronoprogramma del nuovo ponte

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AULLA. La frazione di Stadano la insorge per i rallentamenti nella costruzione del nuovo ponte, (da sette milioni)che andrà a sostituire quello letteralmente spazzato via dalla furia del fiume Magra in piena il 25 ottobre 2011, giorno della spaventosa e mortale alluvione che flagellò Aulla e parte della Lunigiana. Infatti, da un po’ di tempo, come denunciano alcuni abitanti di Stadano, si sta verificando un rallentamento nella realizzazione delle opere di ricostruzione del ponte, in modo particolare nel cantiere sulla sponda destra del fiume Magra. Secondo i residenti, nei primi sei mesi trascorsi dalla consegna dei lavori, avvenuta nel maggio scorso (per l’ultimazione dell’opera sono previsti 20 mesi), l’avanzamento dei lavori lascerebbe molto a desiderare, anche considerando il fatto che le giornate di pioggia non sono state molte. A parte alcune grandi buche, null’altro sarebbe stato fatto e anzi operai al lavoro se ne vedrebbero sempre meno. Tutti, però, a Stadano si chiedono da cosa è determinato questo rallentamento nelle opere di costruzione del ponte e non manca chi prende di mira il presidente della Regione, Enrico Rossi, visto che il cantiere è gestito dalla Regione. Va sottolineato, poi, che una luce sinistra si era stagliata proprio una settimana fa sul cantiere in cui è in fase di realizzazione il nuovo ponte. Le fiamme, infatti, avevano illuminato la notte nella serata di mercoledì 4 ottobre, dopo l'ora di cena, ed avvolto un “bobcat”, un piccolo escavatore, che era rimasto danneggiato per circa 10mila euro. Ma l'entità economica dei danni era stata il male minore, visto che c'era stato ben altro, di ben più inquietante, a partire dal fatto che era stato trovato un buco nella recinzione che delimita il cantiere.

Quindi, tutto aveva lasciato pensare che qualcuno si fosse introdotto nel cantiere con il favore delle tenebre ed avesse cosparso di benzina il mezzo, appiccandovi, poi, il fuoco. Da rimarcare anche che da quel maledetto martedì 25 ottobre 2011, per entrare ed uscire da Stadano, gli abitanti sono costretti ad utilizzare la corsia d'emergenza dell'autostrada Parma – mare, con il traffico veicolare che viene regolato da un semaforo. Ricordiamo, infine, che ad aggiudicarsi la gara d'appalto per realizzare il nuovo ponte, il cui costo è stimato in 7 milioni di euro, è stata la Castaldo spa di Frattaminore di Napoli.

Gianluca Uberti

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