Finanza
Noa, fatto l'accordo per le pulizie: evitato lo sciopero
Massa Carrara, l’orario di lavoro e soprattutto le buste paga dei 106 addetti alle pulizie nel settore della sanità sono salvi
MASSA CARRARA. L’orario di lavoro e soprattutto le buste paga dei 106 addetti alle pulizie nel settore della sanità sono salvi: al termine di un’estenuante trattativa, durata oltre sei ore, azienda sanitaria, ditte appaltatrici e sindacati hanno trovato l’accordo grazie anche alla mediazione di Alessandro Volpi, sindaco di Massa e Angelo Zubbani, sindaco di Carrara.
Accordo fatto, quindi: i 106 addetti alle pulizie nel settore della sanità sono salvi. Il loro orario di lavoro non sarà ridotto e quindi le loro buste paga non saranno alleggerite. Al termine di una trattativa fiume - dicevamo - Dussmann e Colser (le due ditte che cureranno gli interventi di sanificazione nei vari presidi sanitari a partire dal 16 novembre) hanno rinunciato alla loro proposta di tagliare di quasi 600 ore il capitolato con l’Asl apuana.
La schiarita è arrivata ieri sera al termine di una giornata lunghissima ed estenuante grazie alla quale i sindacati confederali e di categoria, i sindaci di Massa e di Carrara e i vertici dell’azienda sanitaria, alla presenza del commissario Maria Teresa De Lauretiis, sono riusciti ad annunciare il lieto finale di una vertenza lunga e difficile, che molti davano per “persa”. Solo martedì,infatti, era arrivata la fumata nera dal tavolo regionale: 24 ore dopo il colpo di scena con la rinuncia da parte di Dussmann e Closer al taglio del monte ore e l’esultanza delle lavoratrici riunite in presidio in via Don Minzoni, all’esterno del centro direzionale dell’ Asl 1 dove si è tenuta la trattativa.
«Siamo felici, per noi è una vittoria importante. Negli anni scorsi avevamo già perso molto e non avremmo sopportato una ulteriore sconfitta» hanno commentato a caldo le addette, citando la precedente vertenza. Alla vigilia dell’apertura dell’ospedale delle Apuane, nell’ambito del confronto sul nuovo capitolato, Dussmann - che effettuerà le pulizie al monoblocco di Carrara e nei distretti delle due città di costa - e Closer - a cui sarà affidata la sanificazione del Noa - avevano proposto di portare il monte ore dalle attuali 2.436 ore settimanali a 1.188: «Una riduzione ingiustificata» avevano detto fin da subito lavoratori, sindacati e anche la stessa Asl 1, ricordando che le superfici su cui intervenire sarebbero rimaste pressoché invariate, anche dopo l’apertura dell’ospedale di viale Mattei.
Nel corso del lungo braccio di ferro, i 106 addetti avevano più volte annunciato di essere pronti a “boicottare” l’apertura del Noa, organizzando uno sciopero proprio in concomitanza con l’entrata in funzione del nosocomio, domani 13 novembre: i lavoratori avevano incassato il supporto dei consigli comunali di Massa e di Carrara, da dove erano partiti appelli alla tutela dei dipendenti ma anche a garanzia della salute dei pazienti, viste le implicazioni igienico sanitarie delle operazioni di pulizia. E il rischio era, quindi, l’inaugurazione con tanto di cartelli e striscioni di protesta all’ingresso dell’ospedale e i servizi di pulizia garantiti al minimo.
Alla fine ieri sera, proprio in extremis, è stato invece siglato l’accordo: «Le lavoratrici non perderanno né un’ora di lavoro né un euro in busta paga» hanno garantito i sindacati, ringraziando tutti i protagonisti della trattativa per l’impegno profuso su questa delicata vertenza. Un risultato importante considerato che le lavoratrici delle pulizie hanno stipendi medi di 600 euro e certo non potevano reggere un nuovo taglio (ne hanno già subìto uno, causa spending review).
Nonostante il lieto fine, domani, c’è chi si recherà comune a protestare davanti alle porte del Nuovo ospedale di viale Mattei: il collettivo Salute Organizzazione Sanità ha, infatti, annunciato un presidio a partire dalle 9.30 per denunciare lo strumento del Project Financing (con cui sono stati realizzati i nuovi ospedali), il modello dell’ospedale per acuti, il dissesto idrogeologico nel nostro territorio e la riduzione dei posti di lavoro che interesserà i servizi non sanitari collegati al Noa. «Il nuovo ospedale rappresenta un passo in avanti verso il depauperamento della sanità pubblica» hanno commentato dal collettivo, nonostante la soluzione della vertenza degli addetti alle pulizie.
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