La manifestazione
Il sindaco: ecco perché dobbiamo demolire i ponti
Zubbani: per il Carrione ci siamo affidati ai professori «Scelte difficili, ma la sicurezza viene prima di tutto»
CARRARA. «Dopo otto anni di mandato mi reputo un sindaco temprato alle avversità, abbiamo avuto alluvioni, crolli, il terremoto. Ma ammetto che mentre lo studio sul Carrione stava prendendo corpo ho avuto le mie preoccupazioni, credo le stesse di chi ha visto, in consiglio comunale i ponti storici sbarrati con le crocette rosse. Ma, subito dopo è prevalsa la grande volontà di informare la città sullo stato dell’arte e le soluzioni. Ho già dovuto prender decisioni impopolari, non mi tirerò indietro neppure adesso».
Nel consiglio comunale straordinario convocato a Marina di Carrara aveva lasciato la scena, e le spiegazioni ai tecnici, ai professori che si sono occupati della relazione sul rischio idraulico del Carrione.
Adesso, per la prima volta, il sindaco Angelo Zubbani, parla di quella che, per la città sembra una vera e propria rivoluzione con una serie di ponti, passerelle e fabbricati che, proprio per la messa in sicurezza del fiume, devono essere buttati giù.
La nostra intervista con il sindaco comincia proprio da qui.
Sindaco, tre ponti storici da demolire. Ma davvero non c’era un’altra soluzione?
«In questi mesi ho seguito il lavoro dei tecnici individuati dalla Regione e mi sono tenuto informato costantemente sull’evolversi di questi studi - spiega - Ho voluto capire le motivazioni alla base di questa differenza di risultati rispetto a quanto era stato stabilito dalle indagini tecniche del 2003, quelle che prevedevano l’abbattimento solo dei ponti della Bugia e Groppoli. Le motivazioni sono state spiegate a me come alla cittadinanza: il modello usato dal professor Giovanni Seminara, che è un luminare nel suo settore, è aggiornato rispetto a quello di dieci anni fa e comprende l’aumento dei dati pluviometrici. Dobbiamo fidarci dei professori, e delle soluzioni individuate».
Ma anche per il ponte della Bugia è scattato il conto alla rovescia?
«Voglio precisare che non è che da lunedì mandiamo le ruspe - spiega il sindaco Angelo Zubbani - e che stiamo approntando uno spazio per l’approfondimento e la partecipazione, con la disponibilità a incontri sia nelle commissioni consiliari che in consiglio comunale. È vero anche che ci abbiamo impiegato dodici anni per salvare il ponte della Bugia : i problemi sembravano risolti con la variante per demolire un pezzo di fabbricato e sbassare l’alveo passata già dal consiglio comunale».
«La volontà dell’amministrazione c’è stata ed è stata dimostrata - continua - se oggi dobbiamo prendere atto di una situazione precisa, che ci viene prospettata dai professori, la sicurezza deve prevalere su tutto».
Quale sarà l’iter degli interventi?
«Domani sarò in Regione per fare il punto operativo sui primi provvedimenti da assumere. E oggi dovrebbe arrivare la relazione finale del professor Seminara: a quel punto ci faremo guidare dalle priorità. Dobbiamo fidarci degli studi realizzati sul Carrione, anche se comporteranno delle scelte coraggiose».
Cosa dovrà aspettarsi la città?
«È un momento difficile per la città - ammette il sindaco - da un lato c’è la preoccupazione per il fiume che va messo in sicurezza. Dall’altro c’è l’urgenza di mettere in campo tutte le opere necessarie: non saremo credibili neppure nei confronti della Regione se noi, come amministrazione non faremmo la nostra parte. Io come sindaco non abdicherò ad altri i miei compiti. Sono pronto a assumermi le mie responsabilità. Ma lo ripeto in un confronto di partecipazione e confronto che dovrà coinvolgere tutta Carrara».
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