Italia
Per il palazzetto di Massa due milioni di euro già in bilancio
Spunta in questi giorni una vecchia delibera di giunta modificata con l’inserimento del mutuo da un milione
MASSA. Bilancio lacrime e sangue per il Comune di Massa e grande sforzo di spending review per tutta l’amministrazione impegnata da inizio mandato nel contenimento delle spese, così come vuole il sindaco, Alessandro Volpi. Poi però, in questo fine 2015, spunta tra le pieghe di quell’ossuto bilancio un mutuo da 1 milione di euro, per il nuovo palazzetto dello sport.
Alessandro Volpi, oltre che sindaco anche noto pallavolista, deve tener fede alla promessa elettorale con cui fidelizzò l’elettorato sportivo della città e dunque il palazzetto si farà, come preventivato, perché inserito nelle opere triennali dei lavori pubblici.
L’affare, però, pare sia stato tenuto un po’ sotto tono, per non farne troppa pubblicità, tanto che nessuno, neanche in commissione bilancio, era a conoscenza dell’operazione fino a ieri mattina, alle 11.15, quando è finita in cartella una vecchia delibera di giunta, modificata con l’inserimento del mutuo e la relazione tecnica sull’operazione finanziaria.
Due milioni di euro per costruire il nuovo palazzetto dello sport, senza passare per Esselunga, come all’inizio si era pensato di fare, ma accendendo un consistente mutuo e con la probabilità di nuovi aumenti di tasse. In pratica si tratta di una variazione di bilancio che prevede il ricorso a 600 mila euro di avanzo di amministrazione, 400 mila euro di fondi regionali e il ricorso a “nuovo indebitamento”, formula elegante per indicare un mutuo, da 1 milione di euro. Nella delibera di giunta si legge anche che questa operazione finanziaria non porterà rischi al patto di stabilità, perché l’amministrazione ha fatto bene i propri conti, ma si legge, non troppo tra le righe, anche che l’operazione potrebbe comportare per l’anno prossimo un importante aumento delle tasse: «La forte contrazione delle entrate correnti - si legge nella relazione tecnica- e la riduzione delle entrate, porteranno l’amministrazione ad incrementare le entrate, ricorrendo alla leva fiscale e/o alla riduzione di altre spese correnti». In soldoni: o meno servizi o più tasse, ovvero la dura legge della macroeconomia. La delibera di giunta, con la variazione di bilancio e la “sorpresa” di Natale del mutuo milionario, dovrà essere portata in votazione nel prossimo consiglio comunale. I termini sono abbastanza chiari: se si vuole il palazzetto ci sarà da fare tutti un sacrificio. Eppure l’operazione era partita diversamente: il pubblico non avrebbe dovuto tirar fuori un soldo e, disse il sindaco Volpi, non ci sarebbero stati aggravi per la comunità. Si cercarono, infatti, soluzioni in project finanging, con l’affare Esselunga, che in un primo tempo prevedeva la variante per ampliare il punto vendita di viale Roma in cambio della realizzazione totale del palasport, poi invece si parlò degli oneri di urbanizzazione che Esselunga avrebbe versato nella casse di palazzo civico, infine il “no” perentorio sia degli uffici legali che di quelli tecnici.
E allora ecco l’ultima spiaggia: si farà con risorse proprie, quelle dei cittadini, in pratica, sperando che non sia un salasso generale.
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