Il Tirreno

Letti fatti nelle camere e anticipo di trasloco

di Chiara Sillicani
Letti fatti nelle camere e anticipo di trasloco

L’Asl sta valutando di trasferire i pazienti da Carrara venerdì

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MASSA. L’ospedale di San Giacomo ancora c’è, ma i motori sono al minimo: pronto soccorso chiuso, nessun ricovero e soltanto una trentina di pazienti nelle camere di medicina. Il centro del mondo adesso è viale Mattei: gli ambulatori specialistici a piano terra hanno le porte aperte e la macchina si sta scaldando per il grande passo. L’ora x scatterà venerdì 13 alle 14 quando le ambulanze punteranno dritto verso il nuovo pronto soccorso e i primi pazienti occuperanno i letti del Noa. Siamo davvero in dirittura di arrivo e a descrivere il rush finale è Giuliano Biselli, direttore di presidio. È lui a garantire che «tutto procede secondo cronoprogramma». Tempi rispettati e - aggiunge - primi servizi garantiti in un clima di efficienza e qualità. Facciamo il punto - come ormai abitudine - fornendo risposte alle domande più frequenti di cittadini e pazienti.

Cosa sta accadendo in questi giorni al Noa?

Al Nuovo ospedale sono aperti gli ambulatori e l’area destinata alla dialisi. «Sono già stati accolti per le attività destinate ai dializzati - spiega Giuliano Biselli - 22 pazienti per turno. E le condizioni logistiche sono di gran lunga migliorate: camere più piccole, clima accogliente. Ho verificato la soddisfazione dei pazienti e quella del personale sanitario».

Prosegue nel frattempo la formazione degli operatori sanitari, alle prese con la nuova logistica: vengono distribuiti i badge per l’accesso, viene illustrato il percorso di entrata, dal parcheggio agli spogliatoi ospitati al piano interrato, vengono indicate le zone in cui sono sistemate divise e camici. L’Asl sta procedendo anche all’organizzazione dei cosiddetti setting assistenziali: equipe sanitarie - per semplificare - operative ogni 20-25 pazienti con tanto di materiali e strumentazione dedicati. Non solo, il personale è alle prese con i robot. Il trasferimento di medicinali e materiale dai magazzini alle degenze sarà appunto robotizzato. Meccanismo nuovo e da imparare.

E adesso quali saranno le prossime mosse?

Venerdì alle 14 al Noa apre il pronto soccorso e inizia il trasloco delle degenze che sono ancora sistemate al vecchio ospedale massese. In mattinata saranno trasferiti i pazienti di psichiatria e quelli di malattie infettive. Non è esclusa un’anticipazione dei trasferimenti da Carrara: i pazienti da oltre Foce dovrebbero arrivare al Noa domenica 15, ma - nel caso i pazienti a Massa, dopo le dimissioni, siano molto pochi - già venerdì un primo gruppo di pazienti (20-25 circa) da Carrara potrebbe arrivare in viale Mattei.

Ma le degenze sono pronte ad accogliere i pazienti?

L’Asl assicura che tutto è predisposto e che in molte camere sono già stati fatti i letti perché venerdì non si perda tempo utile.
E le pulizie?

Le pulizie, nonostante la vertenza in corso - garantisce Biselli - proseguono: «Adesso gli addetti intervengono su richiesta, in relazione alle attività di trasloco. È comunque sotto gli occhi di tutti che la struttura è più pulita giorno dopo giorno. E venerdì, quando tutte le operazioni di trasloco saranno concluse, sarà ultimata anche la sanificazione».

Venerdì apre il Noa. Al vecchio ospedale di Massa non rimarrà nulla?

A Massa rimarranno le attività ambulatoriali destinate a trasferirsi al monoblocco di Carrara. In attesa dei lavori oltre Foce, saranno ospitate al San Giacomo dermatologia, reumatologia, endocrinologia, diabetologia, neuropsichiatria infantile. Saranno tutte quante accorpate nella parte più antica della struttura, quella che fino ad oggi abbiamo chiamato ospedale vecchio, lì sarà allestito anche un centro unico prenotazioni.

E il vecchio ospedale massese che fine farà?

L’ospedale, fatta eccezione per la parte più antica che ospiterà gli ambulatori in attesa del trasloco a Carrara, sarà definitivamente chiusa con tanto di aree murate e griglie alle finestre per impedire l’ accesso. Non soltanto, saranno chiusi anche i corridoi di collegamento per evitare spostamenti all’interno degli edifici. In ogni caso - assicura l’Asl - tutto il materiale di valore è stato rimosso dall’ospedale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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