Il Tirreno

Al San Giacomo porte murate e accessi chiusi

Al San Giacomo porte murate e accessi chiusi

E le associazioni chiedono gli arredi L’azienda ha disposto l’inventario

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. C’è una partita nella partita. Si spengono le luci in due ospedali, e si accendono in uno nuovo.

Nuovo l’ospedale in viale Mattei, nuovo tutto quello che c’è dentro. Certo - comprensibile - l’Asl ha spostato dalle sedi precedenti al Noa, tutta l’attrezzatura di alto livello, ma negli ospedali di Massa e Carrara è rimasto molto. Un esempio per chiarire: tutti gli arredi.

Al nuovo ospedale non ci sono letti in cui abbia già dormito un paziente, non ci sono sedie, neppure nelle sale d’attesa, in cui qualcuno si sia già accomodato, non ci sono scrivanie in cui qualcuno, negli anni scorsi, abbia già sistemato computer e documenti. Tutto nuovo, nuovissimo. Nei vecchi ospedali, quindi, rimane tutto l’arredo. E non si tratta certo di due o tre oggetti.

L’Asl quindi corre ai ripari perché il primo rischio, una volta spente le luci al San Giacomo, è che qualcuno entri, curiosi tra i vecchi reparti e faccia man bassa. Ecco, dunque, l’ azienda disporre che, una volta spente le luci venerdì, si impedisca l’accesso all’interno della struttura. Murate probabilmente alcune porte, installate griglie alle finestre. E siccome gli accessi sono molti e i due corpi del vecchio ospedale collegati, saranno fatti interventi anche all’interno per impedire che, una volta entrati da una parte, sia possibile scorrazzare per i piani. Anche perché fin quando non saranno ultimati i lavori al monoblocco di Carrara, in quello che fino ad oggi abbiamo chiamato vecchio ospedale verranno comunque ospitati alcuni ambulatori: dermatologia, reumatologia, endocrinologia, diabetologia, neuropsichiatria infantile. Tutte le attività ambulatoriali verranno concentrate nella parte più antica dello stabile con un piccolo centro unico prenotazioni dedicato. Attività concentrate per evitare che tutti gli spazi siano accessibili.

In ogni caso - garantisce il dottor Giuliano Biselli, direttore dei presidi ospedalieri (e ora del Noa) - di oggetti di valore al vecchio ospedale non ce ne sono più. Ci sono, però, tutti gli arredi: l’azienda sanitaria ha disposto un inventario per avere un’idea il più possibile precisa e dettagliata dei beni disponibili. Parte di questi, in base alle esigenze, potrebbero essere utilizzati nei distretti o nel monoblocco oltre Foce dove saranno ospitati ambulatori, day e week surgery.

Parecchie case di riposo e associazioni, alcune attive in paesi poveri o in via di sviluppo, si sono già fatte avanti e hanno chiesto il materiale all’Asl. L’azienda sanitaria deciderà soltanto dopo aver ultimato l’inventario.

(c.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa