La manifestazione
Mazzoni presenta il programma in vista delle primarie
Tra i tanti progetti quello di chiudere al traffico il centro Difesa dell’ospedale e apertura sulle fusioni dei Comuni
PONTREMOLI. È incominciato in maniera ufficiale il cammino verso le primarie aperte. Dopo il termine per la presentazione delle firme, lo scorso 28 ottobre, ora si avvicina il momento del “duello” tra il capogruppo Pd, Francesco Mazzoni e l’ex segretario comunale di Rifondazione Comunista, Leo Forte, i due candidati che si sfideranno prossimo 13 dicembre e tra i due emergerà il nome del candidato sindaco che si opporrà al candidato del centrodestra, il sindaco uscente Lucia Baracchini.
Il primo a presentare il proprio progetto di amministrazione cittadina è Mazzoni, che evidenzia come si tratti di “un programma non improvvisato, in pochi giorni, ma frutto di mesi intensi di studio, di ascolto, di confronto, di elaborazione. Linee generali ma anche impegni concreti, realizzabili, misurabili”.
E in effetti guardando il corposo programma presentato dal capogruppo Pd c’è un raggio d’azione a largo raggio, “un libro dei sogni” che per essere realizzato in toto certo dovrà impegnare il potenziale sindaco per almeno due mandati. E non è detto che questo basti.
Quindi una progettualità ambiziosa anche per quanto concerne la fiducia che questo programma potrà suscitare nella cittadinanza. In cima all’agenda di Mazzoni c‘è la tematica del lavoro che parte dalla responsabilità di dare “la possibilità ai ventenni e ai trentenni di metter su casa a Pontremoli”. Quindi: impegno a ripartire dal lavoro per creare opportunità per le giovani generazioni e punto cruciale sarà il turismo “se il lavoro è il fine, il turismo è la via da percorrere per raggiungere quella meta”. Un turismo che deve abbracciare le sue varie componenti, da quella artistico-culturale a quella ambientale. L’amministrazione deve essere capace di affidare le azioni specifiche di promozione e sviluppo a privati competenti ed esperti e allo stesso tempo creare le condizioni affinché si possa sviluppare l’iniziativa privata in ambito turistico. «Questa è la priorità assoluta proprio perché il turismo, legato, in particolare, all’enogastronomia, all’ambiente, al paesaggio, alla cultura, allo sport e ai luoghi di culto rappresenta la leva fondamentale per lo sviluppo del territorio. Oggi un semplice cambio di rotta non è più sufficiente: c’è bisogno di una rivoluzione nel modo di pensare». Un percorso che Mazzoni intende intraprendere anche tramite l’edilizia: “c’è tantissimo lavoro da fare per recuperare il patrimonio immobiliare esistente”. Mazzoni vuole poi ripensare all’attuale composizione geopolitica della Lunigiana - “quattordici comuni sono troppi” - e porre Pontremoli al centro di questo processo di cambiamento. Boccia l’Unione di Comuni - «è un carrozzone, almeno in questa forma» - e sostiene che “l’obiettivo finale è quello di arrivare in cinque anni a una Lunigiana con due o tre Comuni” tramite il processo di fusione. Evidenzia poi l’importanza di un dialogo attivo e continuo con la Regione anche per l’opportunità di ottenere finanziamenti dall’Europa per i progetti di fattibilità. Tra i molti progetti ci sono poi la chiusura al traffico del centro storico, con la creazione di una ZTL, e la difesa dell’ospedale: «ma per mantenerlo dobbiamo valorizzarlo, dobbiamo trovare un ambito specifico da sviluppare e nel quale eccellere, come ha fatto Borgotaro con l’ortopedia».
L’impegno per le politiche sociali ed interventi urbani nel centro storico e nelle frazioni e poi la promessa di valorizzare la raccolta differenziata (anche se non si parla di “porta a porta” ed è strano dopo le molteplici accuse arrivate all’attuale amministrazione di averla tolta dopo il periodo di prova nella zone del centro storico, istituito durante l’amministrazione Gussoni) e in generale il sistema di raccolta rifiuti. Questo in sintesi le priorità del progetto Mazzoni cui a breve risponderà anche Leo Forte con il suo programma.
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