Il Tirreno

spending review

L’assessore Giovanni Rutili: 12 milioni di tagli ma servizi immutati a Massa

L’assessore Giovanni Rutili: 12 milioni di tagli ma servizi immutati a Massa

 Dodici milioni di euro di tagli rispetto al 2010. Ovvero 173 euro in meno disponibili per ogni cittadino. Sono le cifre della spending review pagata dal Comune di Massa.

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Dodici milioni di euro di tagli rispetto al 2010. Ovvero 173 euro in meno disponibili per ogni cittadino. Sono le cifre della spending review pagata dal Comune di Massa. «12 milioni – sottolinea l’assessore al Bilancio Giovanni Rutili – sono una cifra enorme per il bilancio della nostra città. Circa il 15% della spesa corrente (60 milioni al netto della spesa delle farmacie). Per dare un'idea è come se ad una famiglia fosse stato tagliato un mese e mezzo di stipendio. Per dare un'idea con 12 milioni si possono sistemare in un colpo gli asfalti della città, le palestre delle scuole, gli impianti sportivi, le aree verdi e molto altro ancora. Senza alzare le tasse di un euro».

E a questo taglio si unisce il fondo svalutazione crediti, una novità che tende a costruire bilanci più sani ma che incide sulla spesa corrente del nostro comune per oltre 2,5 milioni di euro.

Per l’amministrazione cittadina (come per tutti i Comuni, colpiti in misura più o meno analoga), un bel problema.

«La diminuzione delle risorse erogate dallo Stato – dice ancora Rutili – non è compensabile con un proporzionale aumento della tassazione locale o con una riduzione dei servizi che il Comune, istituzionalmente, è chiamato a svolgere. È impensabile scaricare sui contribuenti il peso dei tagli e conseguentemente la politica fiscale è stata e dovrà essere particolarmente sensibile a non aumentare il carico sulle famiglie oltre l'indispensabile, mantenendo quanto più possibile invariati i costi dei servizi a domanda individuale come mense e asili». E neanche è percorribile la strada di tagliare i servizi erogati dal Comune in settori strategici come ambiente, sociale e istruzione

. E allora l’amministrazione Vollpi ha scelto l’unica strada restante: quella del contenimento dei costi. In primo luogo più che dimezzando i costi della politica rispetto al 2010. Si tratta di oltre 600.000 euro annui (oltre 3 milioni in capo alla legislatura) di risorse rese disponibili per altri servizi. In secondo luogo andando ad incidere sulle spese improduttive, , azzerando le locazioni passive, riducendo le spese telefoniche e rinegoziando i contratti di fornitura sulle utenze per mantenere i soliti standard ad un miglior prezzo. In terzo luogo, «gestendo in modo intelligente l'indebitamento. Un fardello che pesa per milioni di euro sulle casse comunali, un fardello che si è creato in condizioni finanziarie completamente diverse e che oggi si è ridotto di 3 milioni per anno». Infine, dice Rutili, la lotta all'evasione fiscale che ci ha consentito di recuperare (livelli record) oltre 2 milioni di euro per anno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web