Il dolore
Ecco i primi pazienti all’ospedale Apuane
L’apertura dei laboratori e del Cup nel nuovo nosocomio
MASSA. Il trasloco è ancora all’inizio ma l’ospedale unico delle Apuane ha ufficialmente aperto le porte ai primi pazienti. È successo ieri mattina, lunedi 9 novembre, con l’avvio degli ambulatori per le visite, del servizio di emodialisi, del Cup e del punto informazione. In una struttura deserta, in cui si sentiva ancora forte l’odore del cartone per l’imballaggio, è arrivato quindi l’assaggio dell’ospedale che sarà, quello con 12 sale operatorie e 5 sale travaglio, 12 posti osservazione breve intensiva, 338 posti letto, 30 posti dialisi e una sala operatoria per il parto.
Ambulatori aperti al Noa. Il trasferimento finirà fra una settimana ma ieri, appunto, al piano terra erano già operativi gli ambulatori per le visite e quattro degli otto sportelli del Cup. Il pagamento con carta di credito o bancomat non è ancora attivo (i pos non sono ancora arrivati), ma lo saranno presto. «Arriveranno in questi giorni», assicura il dottor Enrico Raggi, responsabile dei Cup per la Asl 1 di Massa Carrara, che aggiunge: «Chi avesse con sè solo contanti non dovrà preoccuparsi - commenta - perché gli lasceremo un impegno a pagamento e pagherà successivamente, senza problemi. D’altronde - continua - anche per i computer sono stati installati all’ultimo perché fino a ieri c’era un continuo via vai di personale esterno e non si poteva rischiare di lasciare i computer incustoditi». Chi non ha contanti con sè quindi potrà comunque fare la visita e pagare successivamente, entro tre giorni («flessibili», commenta Raggi). Ieri, dicevamo, sono arrivati i primi pazienti. Pochi, per la verità, e soprattutto nel laboratorio di cardiologia. A fare da padrone alla giornata di ieri è stato, invece, lo spaesamento. E a essere spaesati, per primi, erano i dipendenti stessi, che ancora, forse, non conosco così bene il nuovo ospedale. «Scusi ma cosa c’è al primo piano?». «Dove si timbra il cartellino». «E gli ambulatori dove sono?». E vai ancora di domande, di ricerche, in una normale giornata di caos dovuta alla novità.
Blocco prelievi. Intanto ieri è partito, nella normalità, anche lo stop ai prelievi nei distretti sanitari del territorio. Questo per permettere il trasloco dell’ambulatorio, fino ad oggi situato nella struttura di Monterosso, nel nuovo ospedale nel viale Mattei. Cartelli ben visibili nei presidi sanitari lo annunciavano «chiusura momentanea dei laboratori dal 9 al 14 novembre», ma solo, chiaramente, per chi deve fare analisi generiche. «Per i pazienti urgenti o che, ad esempio, devono fare una terapia anticoagulante - spiega la dottoressa Giulia Ceragioli, responsabile dell’unità funzionale assistenza sanitaria di Massa Montignoso - il prelievo è garantito, anche perché sono pazienti che devono adeguare la terapia di volta in volta. Sono pazienti - continua - che hanno comunque sempre un accesso facilitato e, peraltro, sono una buona parte dei pazienti che quotidianamente accedono ai distretti sanitari».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12419986:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/11/10/news/salvaguardiamo-tutti-i-posti-di-lavoro-1.12419986]]
Ieri infatti, nonostante il blocco, al distretto di via Bassa Tambura a Massa, c’era comunque fermento per i prelievi. Erano appunto i pazienti con patologie particolari.
Stop quindi di una settimana. E dalla prossima, in caso di necessità, l’Asl potenzierà l’organico per recuperare la settimana “persa”. «Ci auguriamo chiaramente - continua la dottoressa Ceragioli - che le persone non vengano tutte lunedì e martedì, quelle chiaramente che non abbiamo urgenza, ma che programmino le analisi. In questo, però, bisogna riconoscere che i cittadini hanno già buon senso».
Dopo questa settimana, per quanto riguarda i distretti, tutto torna alla normalità, con l’unica novità che il laboratorio delle analisi non sarà più a Monterosso ma a Massa nel viale Mattei. I prelievi invece continueranno a essere fatti nei vari presidi sanitari sparsi nel territorio.
Reparti chiusi. Continua a essere chiuso il reparto di dermatologia in attesa del trasloco. Verso la fine della settimana poi diventerà operativo il pronto soccorso e entreranno in funzione anche le sale operatorie.
Il tutto in previsione dell’apertura ufficiale prevista per venerdì 13 novembre, alle 14. Quello che diventerà il giorno e la data di nascita del nuovo ospedale Apuane.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
