La protesta
Altri due giorni di contestazioni anti ditta Costa
AULLA. I cittadini di Albiano Magra che manifestano per chiedere la chiusura della ditta Costa tornano all'azione, superando il traguardo dei 10 giorni non consecutivi di mobilitazione. Infatti,...
AULLA. I cittadini di Albiano Magra che manifestano per chiedere la chiusura della ditta Costa tornano all'azione, superando il traguardo dei 10 giorni non consecutivi di mobilitazione. Infatti, giovedì e venerdì saranno presenti nella piazza del monumento ai caduti ad Albiano Magra con un gazebo dalle ore 8 alle ore 20, con il consueto avanti e indietro sulle strisce pedonali dalle ore 16, e sabato mattina daranno ancora vita ad una “passeggiata ecologica”, vista la partecipazione a quella di sabato scorso, che ha condotto le circa 120 persone che la animavano ad Aulla, dopo gli 8 chilometri percorsi a piedi sulle Lame. Stavolta, però, i manifestanti non dovrebbero puntare su Aulla, ma su un altro obiettivo che, per ora, non viene svelato.
Di sicuro c'è che la partenza, come sabato scorso, sarà alle ore 9,30 dal monumento ai caduti della più popolosa frazione aullese. Il tutto per chiedere la chiusura della ditta Costa a seguito dell'incendio di domenica 4 ottobre e dell'ordinanza ancora in vigore del sindaco di Aulla, Silvia Magnani, che vieta di consumare frutta e verdura provenienti dagli orti compresi in un raggio di 400 metri dagli impianti di lavorazione dei rifiuti.
Ma se i manifestanti anti Costa non si fermano, sempre sotto la guida dello slogan “Non molliamo mai”, anche i lavoratori della ditta Costa non stanno alla finestra a guardare e paventano di mettere in campo altre azioni, dopo il presidio di sabato mattina di fronte al municipio di Aulla, nel caso in cui entro pochi giorni non venga dato il nulla osta da parte della Provincia di Massa Carrara al ritorno all'agibilità del capannone distrutto dalle fiamme domenica 4 ottobre, ritorno all'agibilità che significa ripresa dell'attività lavorativa al suo interno.
A dirlo chiaramente è Linda Donati della Rsa aziendale della ditta Costa, la quale ricorda che dal ritorno alla piena operatività del capannone, dove i lavori di ripristino sono terminati da alcuni giorni, dipende il destino di almeno 10 operai della ditta Costa, per i quali è stata richiesta la cassa integrazione. Tra l'altro, ieri mattina un sopralluogo di carattere tecnico è stato effettuato presso il capannone da parte di dipendenti del Comune di Aulla, “i quali hanno potuto constatare che i lavori svolti – spiega Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome – sono di ordinaria manutenzione ed ora stileranno un report scritto”. Mauro Costa, quindi, torna a ribadire un concetto che gli sta molto a cuore: “A noi interessa il lavoro e le ipotesi di delocalizzazione della mia ditta sono secondarie rispetto a questo. Possiamo lavorare qui ad Albiano, spostarci a Pallerone, andare perfino al Cermec a Massa, basta che ci sia data la possibilità di lavorare” conclude l'imprenditore di La Spezia.
(Gianluca Uberti)
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