Sicurezza
Linee bus per il Noa «sbagliate e care» Sindacati all’attacco
MASSA. Servizio bus per il nuovo ospedale: le modifiche alla rete “non vanno”. A sostenerlo sono i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Faisa Cisal che accusano: i Comuni non ci hanno coinvolto nella...
MASSA. Servizio bus per il nuovo ospedale: le modifiche alla rete “non vanno”. A sostenerlo sono i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Faisa Cisal che accusano: i Comuni non ci hanno coinvolto nella progettazione delle nuove linee e hanno fatto pasticci.
«Non ci hanno cionvolto – dicono i segretari Leonardo Fazzi (Cgil), Luca Mannini (Cisl), Alberto Nardini (Uil) e Claudio Corazzini (Cisal) – quando Comune di Carrara e dirigenti Ctt hanno testato la linea 51, quella che parte dall’Ospedale di Carrara e arriva al Noa passando da viale XX Settembre, Via delle Pinete ei Viale Mattei. Il test ha stabilito un tempo di percorrenza della linea in 33 minuti. Noi, forti della nostra esperienza sul campo, riteniamo siano pochi e ciò sarà causa di forti ritardi in giornate di pioggia, giorni di mercato, periodo estivo, uscita/entrata dalle scuole».
Perplessità anche su di Massa. Nel mirino la linea 60, quella che partirà dalla stazione, transiterà da Massa e arriverà a Marina percorrendo il Viale Roma per poi fare il percorso inverso, escludendo completamente il Viale Vecchio. «Chi dal Viale Roma vorrà andare nel Viale Vecchio o al Noa sarà costretto a cambiare bus a Marina o a Massa Centro e pagare due biglietti o in alternativa un biglietto a tempo da 1,50 anziché quello di corsa semplice da 1,20 euro. Senza contare che se prima la frequenza delle corse era di 20 minuti adesso sarà di 30 minuti. Due transiti all’ora anziché tre nel viale principale della città! Davvero un ottimo risultato».
Stessa cosa, accusano i sindacati, anche per la linea 61, quella che servirà direttamente il Noa per intenderci: «Chi vorrà andare sul viale Roma, dovrà cambiare bus e pagare il biglietto doppio o a tempo da 1,50 euro». Le due linee, sostengono ancora Cgil, Cisl, Uila e Cisal «saranno causa di ulteriore diminuzione diutenza, già fortemente ridimensionata con il continuo cambiamento del percorso delle linee avvenuto negli ultimi anni dopo la soppressione del capolinea unico di Piazza Matteotti. Inoltre, i servizi per il Noa renderanno necessario un maggior impiego di veicoli di cui siamo carenti già oggi. Si rischia che l’azienda ne approfitti per esternalizzare parte del servizio, compromettendo la possibilità di trasformare il contratto dei nostri attuali colleghi part-time in full-time».
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