Attenzione
Estetica e odontoiatria: abusivismo (pericoloso) da combattere
Filler e iniezioni di acido ialuronico senza autorizzazioni, falsi igienisti dentali. Parla il presidente dell’Ordine dei medici di Massa Carrara Carlo Manfredi
MASSA CARRARA. Centri estetici, studi privati o palestre, che fanno punture di filler, acido ialuronico e peeling chimici ad elevate concentrazioni, senza avere nessun titolo e soprattutto senza possedere una titolo di laurea in medicina e chirurgia? Figure non autorizzate, come assistenti alla poltrona o odontotecnici che, negli studi dentistici, si permettono di fare prestazioni di esclusiva competenza dell’odontoiatra o dell’igienista dentale? Il sospetto che anche qui a Massa e Carrara ci siano, e siano diffusi, abusi della professione medica da parte di persone non qualificate, è forte. Molti ne parlano sottovoce, qualche segnalazione arriva anche alla redazione del giornale. L’impressione di un sommerso che dribbla le norme e mette a rischio la salute dei pazienti è comunque netta.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.12407944:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/11/08/news/sanita-low-cost-1.12407944]]
Per fare chiarezza sulla vicenda abbiamo parlato con il presidente dell’Ordine dei Medici provinciale, il dottor Carlo Manfredi.
Dott. Manfredi come contrastare il pericoloso fenomeno dell’abusivismo nella medicina estetica?
«Negli ultimi tempi è aumentata la richiesta di una medicina che non si limiti solo a combattere le malattie, ma che aumenti il benessere e migliori l’aspetto fisico delle persone. Difetti anche lievi, come ad esempio rughe o cicatrici possono procurare preoccupazioni esagerate e turbare gravemente l’equilibrio di una persona. Il desiderio di migliorarsi non deve esporre a rischi inaccettabili. Ecco perché chi esegue prestazioni di medicina estetica deve avere una solida base di conoscenze e di professionalità che, solo chi è laureato in medicina, può avere. Non basta solo la competenza tecnica, perché la persona deve essere valutata nel suo insieme per decidere quale sia il progetto migliore. Si deve tener conto del fatto che le modificazioni dell’aspetto hanno conseguenze psicologiche che, in certi casi, creano grave disadattamento rispetto alla rinnovata e diversa immagine che la medicina estetica ha generato nella persona. L’abusivismo, anche nella medicina estetica, mette in pericolo la tutela della salute dei cittadini, perché non garantisce l’applicazione di corrette metodologie sanitarie che, possono e devono essere realizzate, solo dai legittimi esercenti della professione medica ed odontoiatrica».
Come possono essere tutelati i pazienti?
«Presto il nostro Ordine Provinciale definirà i criteri per istituire un elenco dei medici iscritti all’albo che, per il loro curriculum formativo e l’attività lavorativa svolta, potranno essere inseriti nell’elenco degli esercenti la medicina estetica che sarà pubblicamente consultabile. Questo costituirà una garanzia per il cittadino che sarà sicuro di scegliere professionisti di comprovate abilità».
L'Ordine dei Medici cosa farà per contrastare l'abuso di questa professione?
«Ogni segnalazione di esercizio, da parte di soggetti non inseriti negli albi dei medici chirurghi e degli odontoiatri, di attività di medicina estetica continuerà ad essere oggetto di denunce alle autorità competenti. Inoltre, in caso di adozione di procedure non validate o di sostanze non autorizzate, in presenza di danno estetico, i medici che si rendessero responsabili subiranno un procedimento disciplinare che definirà il grado di responsabilità e i provvedimenti disciplinari proporzionati alla gravità del comportamento».
Anche nell'odontoiatrica c'è ancora molto abusivismo: odontotecnici e assistenti alla poltrona che si permettono di fare mansioni del medico e dell'igienista dentale. Perché?
«Nel campo dell’odontoiatria, l’esercizio abusivo costituisce un fenomeno tutto italiano imponente, ed ovviamente sommerso, che continua a creare danni gravi alla salute pubblica e alla dignità della professione stessa.
Si stima che, secondo la commissione dell’Albo Odontoiatri, riguardino ben 15 mila dentisti abusivi, che erogherebbero illecitamente oltre 7 milioni di prestazioni, per un giro di affari di 720 milioni di euro. L’abusivo esercizio della professione viene favorito e attuato da chi è abilitato all’esercizio dell’odontoiatria, ma permette a figure abusive, di lavorare in strutture delle quali risulta titolare commettendo in questo modo il grave reato del prestanomismo. Le pubblicità che offrono prestazioni, soprattutto igiene orale, a prezzi estremamente ribassati servono ad attirare pazienti nella speranza di trovare altri lavori da effettuare. Questo modo di fare è particolarmente scorretto nei confronti degli igienisti dentali che basano la loro attività lavorativa proprio su quelle prestazioni. Il presidente Andi Toscana il dott. Luca Barzagli organizzerà a breve un convegno, con le forze dell’ordine, contro l’abusivismo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
