Sicurezza
Cittadinanza italiana a Robert Carroll grazie a Massa
È stato il sindaco Volpi a richiederla per «meriti speciali» L’artista: si corona un sogno. E annuncia un regalo alla città
MASSA. Finalmente il sogno di Robert Carroll, nonché desiderio dei suoi estimatori italiani e degli amici massesi, si è avverato. La Repubblica italiana infatti ieri gli ha conferito attraverso la prefettura di Massa il documento di concessione della cittadinanza italiana che il sindaco Alessandro Volpi aveva richiesto, per meriti speciali, subito dopo la sua elezione. La aspettava da cinquant’anni.
Resta solo da prestare giuramento all’ufficio del Comune di Massa, fra pochissimi giorni (quando saranno completati gli atti relativi) e Carroll sarà cittadino italiano a tutti gli effetti. Subito dopo la consegna Carroll è apparso felicissimo.
«Sono molto contento ed emozionato – commenta – perché si corona un mio sogno che coltivavo da pochi anni dopo che ero arrivato in Italia e specialmente dopo aver scoperto Poveromo e Massa. Adesso continuerò con più tranquillità a lavorare ai miei prossimi obiettivi e il più importante è un progetto, per ora segreto, per consegnare alla città una opera importante».
Malgrado lo stato fisico e le terapie che deve fare ogni settimana (ricordiamo che ha 82 anni) Carroll è un vulcano di idee e iniziative come potrebbe avere un giovane artista di 30 anni. Merito dalla sua mente fervida, lucida, con una grande potenzialità culturale che spazia da quella italiana a quella americana. Lui che era amico di Quasimodo e Montale e che frequentava l'ambiente culturale romano degli anni Cinquanta, dove fra l’altro ha sposò Simona Mastrocinque, figlia di Camillo regista di molti film di Totò e Sordi ed anche lei regista e poi scrittrice (mancata nel 2012) e autrice di molti lavori della Rai.
Carroll è un artista a tutto tondo internazionale, dipinge, scolpisce, incide opere fantastiche su lastre di rame e poi si interroga sui problemi della vita avendo studiato all’accademia artistica di Clveland e poi fisica nucleare. L'università di Clivelaand lo contatta continuamente tanto che vorrebbero dedicargli anche un’ala della scuola con le sue opere. Non è un caso infatti che la scorsa estate gli abbiano fatto visita insegnanti e allievi americani. È americano e naturalmente parla italiano con l’accento tipico del suo Paese ma sceglie le parole con accuratezza, nessun termine fuori luogo, attenzione alle sfumature ma anche con quel senso di humour che non guasta mai (nel suo libro “I primi anni americani” dice: sono nato da padre irlandese e madre scozzese, si può immaginare quel matrimonio ed infatti si separarono dopo pochi mesi). Insomma Robert non si vuol fermare, ha prodotto fino ad ora più di cinquemila quadri, 250 opere grafiche su rame originali, tutte di valore altissimo e sparse nel mondo ed ora vuol fare qualcosa di speciale per Massa (dopo le donazioni di tele e lastre incise esposte alle stanze del Guglielmi). Il riconoscimento di ieri è giunto improvviso, anche se atteso, che ha preso in contropiede il sindaco Volpi e l'assessore Mauro Fiori impegnatissimi in irrinunciabili conferenze, che dal loro insediamento hanno sempre seguito con molto interesse ed affetto Carroll.
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