Il Tirreno

“rapina impropria”

Strappò la borsa a una donna condannato un ventenne

MASSA. Aveva strappato la borsa a una donna che, appena uscita dal supermarket, si avviava con il carrello della spesa alla sua auto. Raggiunto dagli uomini della vigilanza e bloccato; poi arrestato...

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MASSA. Aveva strappato la borsa a una donna che, appena uscita dal supermarket, si avviava con il carrello della spesa alla sua auto. Raggiunto dagli uomini della vigilanza e bloccato; poi arrestato dai carabinieri, è finito in carcere con l’accusa di rapina. Ieri in tribunale, il giudice Fabrizio Garofalo lo ha condannato a sei mesi di reclusione, riconoscendolo colpevole, al termine del rito abbreviato, di “rapina impropria” (reato meno grave di quello di “rapina” vera e propria ). L’imputato, un giovane (20 anni) di nazionalità marocchina, residente in città, operaio edile, era difeso dall’avvocato Riccardo Balatri, che aveva chiesto l’assoluzione. Il pubblico ministero aveva invece chiesto la condanna a una pena di 2 anni e otto mesi di carcere.

L’episodio risale a un paio di settimane fa ed era avvenuto nell’area esterna del supermercato Esselunga in viale Roma. Il giovane dopo avere portato via la borsa alla donna, aveva cercato di fuggire a piedi, prima di essere bloccato dai vigilantes e poi ammanettato da una pattuglia di carabinieri chiamata dalla vigilanza del supermercato. La borsa, che conteneva denaro, documenti ed effetti personali, era stata restituita alla proprietaria.

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