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Sede della Cgil al Noa, scoppia la polemica

Sede della Cgil al Noa, scoppia la polemica

Il sindacato: una scelta per stare ancora più vicino agli addetti degli appalti e dare risposte

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MASSA.

Tutto comincia con un fondo. Non un fondo qualunque perché quei metri quadrati sono - e questa è il primo dato rilevante - all’interno del nuovo ospedale. Poi - secondo dato - ad occuparli è la Cgil.

Questo significa - e qualche lavoratore lo sottolinea - che il sindacato paga l’affitto a Gesat, il gestore del nuovo ospedale. Normali rapporti tra locatore e locatario. Soltanto che - ecco il motivo della polemica - Gesat è anche la controparte nella vertenza che si è aperta sul fronte dei servizi all’interno del nuovo ospedale della Apuane.

Così ieri mattina, al presidio davanti alla Prefettura, qualcuno su quell’affitto punta il dito sottolineando che la scelta della Cgil la costringe ad una duplicità di ruolo: affittuaria di Gesat e “avversaria” ai tavoli per la contrattazione.

Paolo Gozzani, segretario provinciale di Cgil, spiega che la scelta di occupare gli spazi al Noa nasce dalla volontà di esserci: in una società in cui esistono realtà lavorative non convenzionali, la Cgil vuol dimostrare che la rappresentanza sindacale è garantita a tutti. «La Cgil - scrive Gozzani - ritiene troppo importante tutelare i lavoratori come questi degli appalti che sempre di più, in questa competizione sfrenata, che riduce tutto ad un costo, vedi la costruzione ed anche l’organizzazione dell’ospedale, perdono in diritti e in dignità. Per stare più vicini e per garantire maggior rappresentanza a questi lavoratori abbiamo deciso di prendere in affitto uno spazio all’interno del Noa. Questa scelta ha ovviamente la finalità di rafforzare la nostra capacità d’intervento e di fornire risposte concrete, colmando almeno in parte quel bisogno di solidarietà e di comunità che nei luoghi di lavoro sta venendo sempre meno». Poi Gozzani, in merito alla vertenza dei lavoratori dei servizi, ricorda che «per i lavoratori e le lavoratrici degli appalti, addetti alle pulizie, alla manutenzione, alla raccolta dei rifiuti speciali, i sindacati hanno incontrato la commissione Sanità, i capigruppo del consiglio comunale di Massa, la conferenza dei sindaci, l’Asl, la Regione Toscana e la Prefettura,r icevendo comprensione,solidarietà, ma anche la netta volontà politica ad affermare le ragioni dei lavoratori prendendosi un impegno a trovare le soluzioni».

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