Il Tirreno

«Questo carcere è un’eccellenza toscana»

MASSA. «Finalmente è stata aperta quest’area che consente una migliore distribuzione degli spazi di tutto il carcere. In questo padiglione, dotato di refettorio per i pasti di gruppo, al piano terra...

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MASSA. «Finalmente è stata aperta quest’area che consente una migliore distribuzione degli spazi di tutto il carcere. In questo padiglione, dotato di refettorio per i pasti di gruppo, al piano terra sarà allestita l’infermeria mentre al primo e al secondo piano ci sono le celle, ognuna per due detenuti, con bagno». A parlare è il garante regionale dei diritti dei detenuti Franco Corleone che ieri mattina ha visitato il nuovo padiglione del carcere di Massa che ospita 63 detenuti. «Rimangono - ha aggiunto il garante regionale - delle migliorie da fare, ad esempio sono presenti infiltrazioni di acqua dalle finestre». Tra i punti di forza di questo istituto ci sono il percorso trattamentale, il regime penitenziario interno aperto e la presenza di lavorazioni penitenziarie di tessitoria, lavanderia industriale, di riparazioni di macchine da caffè e la serra. «Sono 90 - commenta Corleone - i detenuti che lavorano all’interno della struttura e 15 quelli che svolgono attività di pubblica utilità in città». Corleone ha voluto complimentarsi con ladirettrice del carcere Maria Martone, «attenta alle attività per i detenuti». «In questo istituto - dice - ci sono iniziative teatrali, cinematografiche, di scrittura con il giornalino e la biblioteca». Tra le lacune del carcere evidenziate da Corleone, «l'assenza di un educatore fisso e il "mancato rafforzamento degli agenti di sorveglianza, il numero dei detenuti è aumentato ma il numero di agenti no. Credo che manchi davvero poco per trasformare questa casa di reclusione in un’eccellenza toscana».

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