Sicurezza
Massa, il Pd regionale boccia il rimpasto con Sel
Il sottosegretario Mazzeo punta all’ingresso dei renziani Mercoledì si terrà la prossima riunione di maggioranza
MASSA. Arriva direttamente da Firenze la posizione ufficiale del Partito Democratico in merito al caso massese del presunto allargamento di giunta a Sinistra ecologia e libertà: «Per il Pd toscano non è all’ordine del giorno nessun allargamento della maggioranza a Sel, nella giunta di Massa - specifica Antonio Mazzeo, vicesegretario del Pd toscano, costretto ad intervenire sulla situazione politica dell’amministrazione comunale massese-; piuttosto- continua- per noi è fondamentale il consolidamento dell’attuale maggioranza, tanto che abbiamo fissato una riunione per lunedì prossimo a Firenze».
La dichiarazione puntualizza uno status che, comunque, era nell’aria: voci di corridoio, da più parti, sostenevano che a dire “no” a Sel fosse sia Roma che Firenze, con la “scusa” di rimanere in linea con la politica di alleanze nazionali e regionali. Le carte, dunque, iniziano a scoprirsi: consolidare l’attuale maggioranza, come ha detto Mazzeo, significa, senza troppi sottintesi, aprire un dialogo con quella parte del Pd che oggi manca nell’amministrazione Volpi, ovvero i renziani legati alla vittoria di Giacomo Bugliani, neo consigliere regionale del Partito Democratico. «Su questo anche il segretario Parrini, in più occasioni e anche per altre realtà, è stato netto e chiaro- continua Mazzeo; se vogliamo ripartire e trovare davvero un’unità non di facciata, è necessario uscire dagli schemi del passato e mettere in discussione tutto e tutti».
Proprio come aveva proposto Bugliani appena eletto, quando disse «azzeramento dei vertici del partito (segretari provinciali e comunali del Pd) oltre che della giunta massese». Bugliani, però, è stato accusato negli ultimi giorni di professare l’unione del partito, ma auspicare, in realtà, la sua spaccatura. Mazzeo lo difende: «Usare le mie parole sull’auspicio che il partito ritrovi l’unità per attaccare il consigliere Bugliani non è giusto. A Bugliani voglio rinnovare la mia stima personale e politica per il lavoro che sta facendo nel partito e in Regione».
Ma in queste ore, il dibattito si fa più acceso, perché sul piatto della bilancia c’è anche la mozione di sfiducia del sindaco Volpi, e Mazzeo sul punto è altrettanto chiaro: «Non voteremo la sfiducia al sindaco Volpi, ma anzi sosterremo sempre con maggiore forza l'azione dell'amministrazione comunale».Dunque nessuna azione di forza nei confronti del primo cittadino, anche se il messaggio per Volpi è abbastanza palese: fiducia sì, ma da ricambiare. Adesso il Pd regionale ha detto la sua e Volpi non ha più tempo per decidere. Mercoledì inoltre è convocata la prossima riunione di maggioranza, proprio con Sel, Pd, Psi e Rifondazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
