Sicurezza
Ex Eaton, prime assunzioni In sei entrano alla Iglom
Ma i sindacati attaccano: «Non sappiamo niente della reindustrializzazione» Ricci: «Inutile fare tavoli istituzionali». Il 23 novembre l’incontro in Regione
MASSA. Ci sono i primi assunti nell’infinita vertenza Eaton. La Iglom, l’azienda che produce e miscela oli minerali per mezzi meccanici e che ha acquistato l’area per la sua reindustrializzazione, ha iniziato le prime assunzioni: quattro a tempo indeterminato e due a tempo determinato. Ma questa è l’unica informazione che trapela in questa storia di lavoro, che ieri mattina è tornata sul tavolo del primo cittadino, Alessandro Volpi, durante un tavolo istituzionale a cui hanno partecipato anche - oltre ai sindacati - l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini e la Provincia.
I rapporti tra i sindacati e Emilio Ricci, imprenditore patron della Iglom, scorrono ancora sul filo del rasoio. I primi denunciano la «totale mancanza di rispetto da parte di Ricci - dicono - nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali per non voler riprendere le trattative». L’altro, Ricci, risponde con un «vogliono un incontro e vedremo di fare questo incontro - commenta - anche se non ne vedo l’utilità. I sindacati non rispettano nemmeno i loro datori di lavoro, che sono i lavoratori stessi, perché dicono loro delle falsità». E aggiunge: «Questa è un’azienda in costruzione - dice - non è ancora partita e già fuori ci sono le bandiere, non esiste ancora è già sono iniziate le lotte operaie. Ma come è possibile?». I sindacati, dal canto loro, hanno sempre lamentato la chiusura dell’azienda in questa fase cruciale della reindustrializzazione. Il mese scorso l’azienda avrebbe infatti dovuto presentare un cronoprogramma con le date delle assunzioni dei primi 72 operai ex Eaton, come previsto dal documento sulla reindustrializzazione sottoscritto a metà settembre dal presidente della Provincia Narciso Buffoni, dal sindaco di Massa Alessandro Volpi, dagli onorevoli Martina Nardi e Andrea Rigoni, dal consigliere regionale Giacomo Bugliani, dai segretari provinciali di Cgil, Cisl, e Uil, e dalle segreterie dei sindacati di categoria. Ma quelle date non sono arrivate. Una goccia che ha fatto traboccare un vaso pieno da tempo, riportando i lavoratori davanti ai cancelli per un presidio di protesta. Ricci rispedisce al mittente le accuse: «Se venite qui in azienda - dice a Il Tirreno - vi faccio vedere cosa ho firmato io e quali accardi dovrei rispettare. Io sto rispettando tutti gli accordi, sono i sindacati che dicono menzogne». Al di là degli accordi siglati, il futuro degli ex operai Eaton non è ancora chiaro a quasi sette anni dalla chiusura della multinazionale americana. Il 23 novembre si terrà un incontro in Regione per avere un quadro più chiaro e dovrebbe partecipare, questa volta, anche lo stesso Ricci.
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