Il dolore
Contro la Costa vanno in piazza anche i bambini
Nono giorno di mobilitazione, «non molliamo» cantano i piccoli. Oggi in campo i lavoratori
AULLA. Ieri pomeriggio sono stati i bambini i veri protagonisti nella nuova giornata di mobilitazione contro la ditta Costa ad Albiano Magra. Infatti, una decina di loro ha intonato quello che ormai è lo slogan principe dei sit in arrivati al nono giorno non consecutivo. “Non molliamo mai” hanno cantato più volte, arrivando a togliere simpaticamente la scena e il megafono all'ex consigliere comunale Walter Moretti e all'ex presidente della locale sezione della Croce Rossa, Roberto Cipriani.
Per il resto la giornata di mobilitazione di ieri si è svolta come da copione, con i cittadini avanti e indietro sulle strisce pedonali, i cartelli, gli striscioni, i fischietti e il volantinaggio. Nessun particolare momento di tensione si è verificato, se si eccettua un episodio con un ciclista, e nessuna coda chilometrica si è formata. Ma il pensiero di tutti era alla giornata di oggi, quando gli albianesi che manifestano per chiedere la chiusura della ditta di trattamento rifiuti Costa partiranno, alle ore 9,30, dal monumento ai Caduti della più popolosa frazione aullese per raggiungere Aulla a piedi, percorrendo sette chilometri con a fianco le automobili che sfrecciano sulla strada delle Lame di Aulla.
Una “passeggiata ecologica” l'hanno ribattezzata i promotori, una passeggiata che li condurrà in piazza Cavour, la piazza chiamata del “fontanone”, dove porteranno all'attenzione degli aullesi le ragioni che li spingono, da sabato 17 ottobre, a chiedere la chiusura della ditta Costa a seguito del rogo di domenica 4 ottobre e dell'ordinanza ancora in vigore del sindaco di Aulla, Silvia Magnani, che vieta di consumare frutta e verdura proveniente dagli orti compresi in un raggio di 400 metri dagli impianti di lavorazione dei rifiuti. Il tutto accadrà mentre nelle stesse ore ad Aulla un'altra piazza si riempirà, ovvero piazza Gramsci, di fronte al municipio, che sarà teatro di una manifestazione dei lavoratori e degli operai della ditta Costa a difesa del proprio posto di lavoro, visto che per una quindicina di loro è stata richiesta l'attivazione della cassa integrazione in conseguenza del fatto che il capannone pieno di rifiuti distrutto dalle fiamme domenica 4 ottobre non ha ancora ricevuto il nulla osta da parte della Provincia di Massa Carrara alla ripresa dell'attività lavorativa al suo interno.
Gianluca Uberti
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