Finanza
Arriva la banda larga, Comuni in rete
La Lunigiana nel progetto “Villaggio digitale” della Regione, anche le scuole saranno collegate con le nuove linee
FIVIZZANO. Il comprensorio lunigianese sarà investito da una vera e propria rivoluzione tecnologica che consentirà, grazie ai lavori intrapresi negli ultimi mesi da parte degli operatori, di sviluppare una rete di banda larga che possa permettere un migliore servizio per i cittadini, ma anche per le aziende che operano sul territorio e nuovi servizi di condivisione per le realtà comunali.
Gli interventi riguarderanno i comuni di Tresana, Zeri, Mulazzo, Fivizzano, Bagnone e Fosidnovo dove saranno posate le nuove linee, comprendendo anche l’installazione di centraline. Tutti questi interventi sono stati coordinati dalla Regione Toscana previo un bando di gare scadente ad ottobre, coinvolgendo gli operatori del settore della telecomunicazione in modo da realizzare, sin da subito una rete efficiente e fruibile non appena siano completati i lavori. Il costo di questi interventi sono suddivisi, quasi a metà, tra Regione Toscana (17 milioni) e privati (16 milioni). Con questi investimenti come ha spiegato l’assessore regionale Vittorio Bugli «si conclude il percorso della banda larga in Toscana. Sino ad ora – puntualizza – sono stati realizzati oltre 150 km di nuove linee. La Regione, inoltre, ha presentato un progetto, su cui verranno investiti 100 milioni per la creazione di una rete connettiva per quanto riguarda la banda ultra larga che avrà come target le aziende, con alcuni interventi che si stanno già mettendo in essere nelle zone dove esistono infrastrutture telematiche in grado di supportarla».
La rivoluzione digitale cambierà anche il modo in cui i servizi potranno essere utilizzati nella Valle della Luna. La Lunigiana, infatti, è uno dei tre territori dove si svilupperà un progetto sperimentale chiamato “Villaggio Digitale”. Questa nuova concezione di territorio punta ad organizzare una forma di competenze, che dovranno essere guidate dall’ufficio innovazione dell’Unione dei Comuni, e che porteranno ad un processo di digitalizzazione sempre più diffuso che permetta il potenziamento dei servizi alla collettività, ma anche, ad esempio, l’informatizzazione delle sedi di Protezione Civile in modo che queste ultime possano essere in contatto in caso di emergenza sul territorio.
Con questo piano si andrà a garantire la sicurezza sul territorio tramite la creazione di una centrale di controllo che possa monitorare, attraverso le telecamere, ciò che accade sul territorio. Un altro aspetto riguarderà la pubblica istruzione con la creazione di collegamenti, live, tra i vari istituti scolastici. Il primo esperimento in questo senso ha consentito di mettere in comunicazione una scuola di Licciana con una di Comano, lanciando una nuova concezione di didattica, con l’interazione tra le varie realtà comunali, in modo da coltivare un senso di collettività molto più diffuso rispetto all’attuale. La stessa amministrazione, grazie all'ausilio delle nuove tecnologie, potrà essere più vicina al cittadino e la creazione di un unico database permetterà una più facile comunicazione tra i vari municipi.
Un ultimi aspetto riguarda i risparmi che aziende, enti e cittadini potranno conseguire grazie alla digitalizzazione degli interi sistemi. Centrale in tutta questa vicenda torna ad essere la concezione di unità del territorio che persegue e condivide un obiettivo unico, il cui buon esito dipende solamente dalla capacità di fare gioco di squadra superando i campanilismi che, ormai da tempo immemore, dividono la Lunigiana.
Cristiano Borghini
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