Sicurezza
Analisi dell’acqua ok Ma resta il divieto per frutta e verdure
AULLA. Nessun problema dal punto di vista microbiologico e chimico nell'acqua che esce dai rubinetti delle case di Albiano Magra. L’azienda sanitaria Asl 1 di Massa Carrara ha comunicato al sindaco...
AULLA. Nessun problema dal punto di vista microbiologico e chimico nell'acqua che esce dai rubinetti delle case di Albiano Magra. L’azienda sanitaria Asl 1 di Massa Carrara ha comunicato al sindaco di Aulla, Silvia Magnani, i rapporti di prova dei parametri microbiologici e chimici dell'acqua potabile prelevata il 13 ottobre scorso ad Albiano Magra, parametri che non mostrano alcuna difformità rispetto ai limiti stabiliti dalla legge.
«Pur essendo confortanti i risultati sull'acqua potabile, per avere le massime garanzie a tutela della salute pubblica ho chiesto all'Asl – sottolinea la sindaca Silvia Magnani – di continuare a monitorare le acque dell'acquedotto». Quello relativo ai parametri microbiologici e chimici dell'acqua potabile è il primo risultato delle analisi richieste all'Asl che arriva nelle mani del primo cittadino aullese dopo l'incendio che ha distrutto un capannone della ditta Costa domenica 4 ottobre scorso. La Magnani – e con lei tutti i cittadini di Albiano Magra – è in attesa di sapere se sussistano ancora i presupposti per mantenere l'ordinanza di divieto di utilizzo dei prodotti ortofrutticoli coltivati nei campi adiacenti la ditta Costa Mauro, per la precisione in un raggio di 400 metri dagli impianti di lavorazione dei rifiuti. Una misura che si era resa necessaria a seguito del rogo di domenica 4 ottobre, ad oltre un mese dal quale cogliamo l'occasione per ricordare quello che poterono vedere e sentire tutti quella sera: fiamme alte, fumo e odori nauseabondi. Un incendio divampato poco dopo le ore 20 provocò gravi danni agli impianti di lavorazione dei rifiuti della ditta Costa. Il rogo si sviluppò a partire dal capannone centrale dell’azienda, dove erano stoccati lattine, barattoli in metallo e bombolette spray: materiali separati dal resto dei rifiuti che servono alla produzione di Cdr. Quindi, si alzò una nube densa e maledorante che fu avvistata da tutta Albiano Magra e fino a Caprigliola. Il cattivo odore, molto forte, mise in allarme la popolazione e sul posto arrivarono squadre dei Vigili del Fuoco di Aulla e di Massa, mentre l’aria attorno agli impianti era molto acre e attorno alle ore 21 un’ambulanza, dotata di altoparlante, fece il giro delle strade di Albiano Magra, invitando gli abitanti a restare in casa e a chiudere finestre e infissi.
I Vigili del Fuoco lavorarono per ore, durante la notte, per spegnere le fiamme e, soprattutto, per evitare che si accendessero altri focolai e con gli idranti rovesciarono migliaia di litri d'acqua sul tetto e sulle pareti del capannone per abbassarne la temperatura.(gub)
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