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Nuovo Pignone si allarga

Una veduta del Pignone
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Una veduta del Pignone

Ge Oil&Gas investe 12 milioni di euro ad Avenza, l’area sale a 140.000 metri

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CARRARA. Avenza, provincia di General Electric. La multinazionale statunitense conferma la sua fedeltà al territorio apuano e più in generale della Toscana (a Firenze ha lo stabilimento più importante della divisione Ge Oil&Gas). Lo fa suggellando il matrimonio con la firma, avvenuta ieri a Firenze, nella sede della Regione Toscana, del protocollo d'intesa per lo sviluppo del polo industriale di Avenza. Un protocollo che significa una crescita consistente della presenza di Nuovo Pignone nel polo di viale Zaccagna, un incremento dei posti di lavoro sia diretti che nell'indotto, con 90 dipendenti che saranno assunti grazie a due corsi di formazione dedicati. Un rilancio della presenza industriale di un'area fortemente colpita dalla crisi.


L’accordo - che è stato sottoscritto dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dal presidente di Nuovo Pignone Massimo Messeri, e ancora dal presidente della Provincia di Massa-Carrara Narciso Buffoni, dai sindaci di Massa (Alessandro Volpi) e Carrara (Angelo Zubbani) e dal presidente del Consorzio Toscana costruzioni e direttore generale Oma Mauro Angelucci - apre un percorso che, in breve tempo, consentirà di mettere a punto impegni, risorse, fattibilità degli interventi, percorso che culminerà nella stipula di un accordo di programma per il triennio 2015-2017.
Alla base del protocollo sottoscritto c’è il progressivo consolidamento della presenza di Nuovo Pignone ad Avenza: è in corso l'espansione dell'area che crescerà dagli originali 40.000 a 140.000 metri quadrati con un investimento di 12 milioni di euro. Questa progressiva espansione, con tutte le aspettative di maggiori ricadute occupazionali nel territorio, è all'origine del percorso di accompagnamento dei nuovi investimenti che si concretizza con il protocollo firmato ieri.


Il protocollo anticipa quindi la stesura di un accordo di programma per il triennio 2015-17 incentrato su ulteriori verifiche ed eventuali interventi sulla viabilità della zona industriale apuana, il sostegno agli investimenti produttivi (compresa la localizzazione e creazione di ulteriori imprese di subfornitura attraverso gli strumenti di sostegno regionali vigenti), sinergie con politiche attive per il lavoro e la formazione.
Una buona notizia per l’economia del territorio: per le annunciate assunzioni, per l’impatto che l’espansione del Nuovo Pignone avrà nell’indotto, per il futuro del porto di Marina di Carrara, i cui traffici sono sempre di più legati alle esportazioni dei macchinari targati Pignone-Ge-Oil&Gas.
Il cantiere General Electric di Avenza è diventato il fulcro delle attività di assemblaggio dei "moduli industriali", una configurazione ottimizzata di macchinari e componenti ausiliari per la compressione del gas o per la generazione di energia elettrica. Attualmente presso il cantiere di Avenza è in corso l'assemblaggio dei moduli del progetto Zadco, che saranno utilizzati per la produzione di energia elettrica necessaria allo sviluppo del giacimento petrolifero di Upper Zakum, in Arabia, a nord-ovest di Abu Dhabi.
Attualmente lavorano a Avenza circa 200 persone (tra occupazione diretta e occupazione indiretta). Ma grazie alla commessa araba è un numero destinato a lievitare con il procedere dell'assemblaggio dei moduli, con picchi attesi di 350 unità nei primi mesi del 2016 e ipotesi di ulteriore crescita sino a un'ipotesi di 500 unità nel periodo 2016-2019.


Corollario del protocollo d’intesa siglato in Regione è la formazione professionale. Nei giorni scorsi è stato pubblicato sul Burt (Bollettino regionale) l'esito di un bando regionale che prevede, assieme ad altri casi di imprese con sede in Toscana che hanno presentato domanda, il co-finanziamento regionale di due corsi di formazione in grado di generare 90 nuove assunzioni. La Regione erogherà 750.000 euro a fronte di un investimento di 1,5 milioni sostenuto da Nuovo Pignone e da alcune aziende dell'indotto. I soggetti formati potranno essere giovani e adulti disoccupati, secondo un processo di selezione che verrà reso pubblico anche dagli enti locali. Il progetto "Operator" consentirà di formare 58 persone con ruoli di tubista, elettricista, strumentista, saldatore e carpentiere. Il progetto "Supervisor" sarà destinato a specializzare 32 maestranze con ruolo di supervisori della gestione di progetti complessi. Tutte le 90 persone formate da questi due percorsi saranno assunte da Nuovo Pignone o dalle società dell'indotto.

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